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Le signore del vino viste da un’americana

Le signore del vino viste da  un’americana

Ci sono anche le donne di due grandi famiglie del vino astigiane nel libro “Labor of love – Wine family women of Piemonte” che l’americana Suzanne Hoffman ha dato alle stampe nelle settimane scorse e che

Ci sono anche le donne di due grandi famiglie del vino astigiane nel libro “Labor of love – Wine family women of Piemonte” che l’americana Suzanne Hoffman ha dato alle stampe nelle settimane scorse e che verrà presentato giovedì 2 giugno a Barbaresco.

Una è Cascina Castlet di Costigliole, che ha in Mariuccia Borio una portabandiera della Barbera d’Asti e l’altra è l’azienda Marchesi Alfieri di San Martino. Insieme a loro la storia di altre 20 vignaiole di Langa e Monferrato che hanno fatto della qualità delle loro etichette una ragione di vita e di passione. Il libro ha la prefazione di Maurizio Rosso ed è illustrato dalle fotografie di Pierangelo Vacchetto e dei figli Elisabetta ed Eugenio, coinvolti in questa straordinaria avventura “in rosa”.

Suzanne ha visitato per la prima volta le terre del vino in Piemonte nel 1999. A marzo del 2013, il iniziò a lavorare sul suo libro, Labor of Love: Wine Family Women of Piemonte. «Dentro di me c’era un libro sulle mie esperienze in Piemonte, in cui guardavo questa trasformazione, non solo della regione che diventava sempre più popolare nel mondo, ma anche le donne che finalmente riuscivano a mettersi in luce» ha detto la Hoffman.

«Il mio obiettivo era di scrivere sulle donne in famiglia, e per fare questo bisognava parlare con mariti, figli e fratelli - continua la Hoffman - Le storie sono davvero diverse, ma tutte quante raccontano la storia del vino e del territorio. Nei 16 anni in cui ho viaggiato per la regione, ha visto che ogni storia raccontava sacrificio, gioia, sconfitte e vittorie. Si è costruito un legame forte che ha fatto si che i protagonisti mi raccontassero le proprie storie nei particolari. Alcune di queste famiglie raccontavano la storia della loro generazione per la prima volta. Labor of Love cattura le storie dietro le etichette, datate alcuni secoli fa, e le combina con più di 200 foto per offrire uno sguardo unico sull’industria famigliare del vino in Piemonte. Vi sono le genealogie di ogni famiglia, alcune che vanno indietro di otto generazioni».

La presentazione di giovedì si terrà alle 16,30 a Cà del Baio di Barbaresco.

d.p.

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