eventi
Asti
30 Luglio 2026 12:14:45
Fra qualche anno, quando vedremo in tv (o dal vivo) un corazziere a cavallo durante il turno di guardia d’onore al Presidente della Repubblica potremmo serenamente pensare che quel cavallo parli anche un po’ astigiano.
Già, perché uno stallone nato nell’allevamento Casabianca del veterinario Riccardo Berzano, da tre mesi (e ancora fino a luglio) si trova in “trasferta” nella bellissima Riserva Naturale di Marsiliana, in provincia di Grosseto, ospite del prestigioso Centro di Selezione Equestre dell'Arma dei Carabinieri.
Il suo nome, Titano, la dice lunga sulle sue dimensioni: è un cavallo di pura razza maremmana già nato “fuori misura”, 18 anni fa, nell’allevamento di Casabianca.
«Oggi Titano misura 1 metro e 83 cm al garrese, presenta 23 cm e mezzo di circonferenza dello stinco e mentre gli stalloni maremmani, in media, pesano circa 5 quintali e mezzo, lui ne pesa oltre 9»: questo l’identikit sommario fatto dal dottor Berzano orgoglioso del suo cavallo.
«Il mio, qui a Casabianca, con i suoi 10 esemplari, è il più grande allevamento di cavalli maremmani esistente fuori dalla Maremma – dice con orgoglio – Tre mesi fa ho ricevuto una telefonata direttamente dal Comando generale dei Carabinieri di Roma. Sapevano che avevo un maremmano di grandi dimensioni e me l’hanno chiesto per la monta di un “razzetta”, sempre maremmana, gestita direttamente da loro a Marsiliana. Lo scopo è quello di avere puledri che diventeranno cavalli adulti più grandi della media da assegnare ai corazzieri alti da 1 metro e 90 in su. Per me è stato un grande onore pensare che i discendenti di Titano saranno destinati ad un prestigiosissimo futuro come quello della guardia d’onore d’élite del Presidente della Repubblica».
Da aprile “copre” le cavalle della razzetta e, considerando la gestazione di 344 giorni, le prime nascite si avranno da marzo 2027.

La passione di Riccardo Berzano per i cavalli arriva da lontano. Dal 1980, per la precisione, quando il nonno che portava il suo stesso nome gli regalò, di nascosto dai genitori, la cavalla Muscadel, purosangue, tenuta nel box di un amico a San Grato. «Non lavoravo ancora e in cambio della pensione ogni giorno andavo a pulire tutti i box». Con l’aiuto di un gruppo di fantini dell’epoca (Cottone, Ginosa, Beccaris) la domò e fu solo la prima di molte cavalle che, appena iniziato a lavorare, Berzano acquistò per trasformarle in fattrici. «Ad ogni Palio, la sera avvicinavo i cavallanti proprietari delle cavalle purosangue che si erano infortunate e che non potevano più correre. Le salvavo dal macello acquistandole a pochi soldi e le facevo accoppiare con gli stalloni purosangue per vendere i puledri».
Nel 1995 nasce l’allevamento di Casabianca, in onore alla frazione astigiana della famiglia Berzano e, nello stesso anno, scocca la scintilla con i cavalli maremmani.
«Mi segnalarono uno stallone vecchiotto che andai a prendermi nell’entroterra ligure. Era Gran Rio, il cavallo che più ho amato nella mia vita. Un animale straordinario che, accoppiato con le purosangue, diede molti puledri mezzosangue di grande qualità».
Mano a mano che si rendeva necessario sostituire le cavalle, il veterinario allevatore decise di acquisire cavalle maremmane da far accoppiare con Gran Rio e di lì nacque l’allevamento “in purezza” di razza.
Fu l’inizio della sua fama a livello nazionale e i suoi puledri maremmani erano ricercati da appassionati. Soprattutto da quelli che ricordavano la grandezza di Gran Rio e volevano un animale che ne avesse ereditato i geni.
«Gran Rio è seppellito nel prato qui sotto casa mia. E’ l’unico cavallo per il quale ho pianto, alla sua morte».
L’allevamento è ed è sempre stato la vita del veterinario che non ha dubbi nel definire i suoi cavalli al pari di figli. «Li tratto con i guanti, sia nelle cure mediche che nell’alimentazione. Mi danno una mano due validissimi collaboratori: Stefania Rosso e l’addestratore Alessandro Biamino. Faccio anche parte di un gruppo che fa esibizioni con i cavalli e la musica di sottofondo per avvicinare le persone al mondo dei cavalli».
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058