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Omicidio Rea/ Gup: Parolisi uccise per rapporto sessuale negato

Omicidio Rea/ Gup: Parolisi uccise per rapporto sessuale negato

Omicidio Rea/ Gup: Parolisi uccise per rapporto sessuale negato "Ha reagito all'ennesima umiliazione sferrando i primi colpi"

Roma, 3 gen. (TMNews) - Salvatore Parolisi uccise la moglie Melania Rea perché lei rifiutò di avere un rapporto sessuale e il caporalmaggiore dell'esercito "ha reagito all'ennesima umiliazione, sferrando i primi colpi": lo scrive il gup di Teramo, Marina Tommolini, nelle motivazioni della sentenza, che il 26 ottobre scorso lo ha condannato all'ergastolo. Le motivazioni, 70 pagine, sono state depositate ieri. Per il gup il 18 aprile 2011 la coppia era con la figlia a Ripe di Civitella, dove due giorni dopo la scomparsa venne poi ritrovato il cadavere di Melania, e così nelle motivazioni è ricostruito il momento dell'omicidio: "La donna, dovendo urinare, si è portata dietro al chiosco dove il marito, vedendola seminuda, verosimilmente si è eccitato, avvicinandola e baciandola per avere un rapporto sessuale. Melania - scrive il gup - sia per il problema dell'ernia, sia per le condizioni (la bimba in auto che - forse - dormiva e la possibilità che qualcuno sopraggiungesse) ha rifiutato e in quel contesto, deve aver rivolto anche rimproveri pesanti contro il coniuge che, a quel punto, ha reagito all'ennesima umiliazione, sferrando i primi colpi".
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