Cerca

## Pd/ Bersani teme assemblea 'senza rete', colloquio con Cuperlo

## Pd/ Bersani teme assemblea 'senza rete', colloquio con Cuperlo

## Pd/ Bersani teme assemblea 'senza rete', colloquio con Cuperlo Si teme il bis dell'elezione per il Quirinale

Roma, 7 mag. (TMNews) - A ventiquattr'ore dal 'caminetto' Pd che dovrebbe decidere a chi affidare il partito fino al congresso la situazione appare ancora ingarbugliata e nessuno è in grado di dire quale soluzione verrà scelta. Proprio questo, viene raccontanto da deputati Pd alla Camera, è il vero cruccio di Pier Luigi Bersani, che in queste ore sta tenendo colloqui informali per evitare che l'assemblea di sabato possa sfuggire di mano come già accaduto per l'elezione del capo dello Stato. Bersani, raccontano, avrebbe parlato a quattr'occhi anche con Gianni Cuperlo, il candidato dei 'giovani turchi' e di Massimo D'Alema, secondo quanto riferisce 'radio-Pd'. Chi è vicino al segretario assicura che Bersani non sta lavorando a nessun nome in particolare e che non ha intenzione di congelare le proprie dimissioni fino al congresso, ma che lavora ad una soluzione "il più possibile condivisa". I renziani, del resto, hanno già fatto sapere che un congelamento delle dimissioni di Bersani non lo capirebbero proprio. A gestire i 'sondaggi' sono soprattutto l'ex segretario, il suo braccio destro Maurizio Migliavacca, Dario Franceschini e il lettiano Francesco Boccia. Il problema, come spiega uno dei giovani turchi, è che "siamo nella fase muscolare, nessuno fa passi indietro, a cominciare da Cuperlo". Anche Epifani, che sarebbe gradito a Bersani, sarebbe ancora determinato a dire la sua, anche se in molti, da Bindi a Veltroni, stanno chiedendo di scegliere una figura "che unisca". Il colloquio di Bersani con Cuperlo rientra proprio nella logica di arrivare ad una soluzione condivisa e non ad una 'conta' in assemblea che davvero potrebbe sfuggire di mano. Il segretario punta innanzitutto ad evitare soluzioni che spacchino il partito, e su questa posizione sarebbe anche Enrico Letta, ovviamente interessato ad un Pd solido. In questa ottica, la scelta dovrebbe cadere su uno dei nomi circolati in questi giorni, da Claudio Martini a Anna Finocchiaro, passando per Pier Luigi Castagnetti e Sergio Chiamparino. Nomi che, per un motivo o per l'altro, difficilmente correrebbero poi per la segreteria al congresso del prossimo autunno. Altri, a cominciare da D'Alema e dai giovani turchi, insistono a chiedere un segretario forte da subito, una figura che possa guidare il partito e che possa anche costituire la premessa per una candidatura al congresso. Per questo Bersani è preoccupato che si arrivi in assemblea senza un'intesa e sta facendo il possibile per evitare il bis dell'elezione per il Quirinale.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti

Caratteri rimanenti: 400

Edicola Digitale

©2025 La Nuova Provincia - Iscritta alla Camera di Commercio di Alessandria - Asti Capitale sociale € 10.000 i.v. - Registro Imprese: AT-28133