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Quaglia: «Anche il sindaco,<br/>come Renzi, ha l&#39;annuncite»

Quaglia: «Anche il sindaco,<br/>come Renzi, ha l&#39;annuncite»

Con settembre è arrivata la nuova malattia di stagione: l' annuncite. Ne soffre il Presidente del Consiglio e adesso, anche il nostro sindaco. E' di qualche giorno fa l'annuncio, da parte

Con settembre è arrivata la nuova malattia di stagione: l' annuncite. Ne soffre il Presidente del Consiglio e adesso, anche il nostro sindaco. E' di qualche giorno fa l'annuncio, da parte del Nostro, che è stato realizzato il piano parcheggi: parcheggi scambiatori in periferia e possibilità di prendere il bus per andare in centro. Ho pensato per un attimo: «Sono stata distratta: non ho notato che sono stati costruiti nuovi parcheggi!». Leggendo meglio, però, soprattutto nella sottolineatura che non è stato speso un centesimo per realizzarli, ho considerato che il nostro sindaco ci sta prendendo in giro? Ma come? Spacciare per parcheggi scambiatori aree piccole, non attrezzate, bordi strada e aree di distributori sarebbe una soluzione? E per quale ragione un cittadino, per esempio di S. Marzanotto, dovrebbe lasciare l'auto lungo corso Savona e attendere un bus (non solo per pochi minuti) per arrivare in ritardo al lavoro quando, con cinque minuti di differenza potrebbe arrivarci puntualmente e comodamente in auto? Il sindaco dice che è un esperimento: ma per dimostrare che il sistema così concepito non può funzionare non c'è bisogno di alcun esperimento. Basta stare un po' in giro e parlare con i cittadini. E a questo punto una domanda: è mai possibile che ad Asti si possa impunemente lanciare qualunque proposta, anche la più bislacca, senza venire sommersi da una sonora risata collettiva? Il vero problema è che il Nostro, attorniato da una Giunta che non ha né la fantasia né la determinazione per affrontare seriamente le problematiche cittadine, periodicamente si è ridotto a lanciare un po' di fumo negli occhi nella speranza che gli astigiani gli credano ancora, come era successo in campagna elettorale. E' finito quel tempo, sig, sindaco! Lei deve dire chiaramente alla città che cosa intende fare nel settore della viabilità, dei parcheggi (veri!),nel settore del commercio, dello sport, della cultura! E' troppo comodo vivacchiare senza idee, concentrando la propria attività in presenze alle inaugurazioni, tagli di nastri,comunicati stampa ad uso e consumo della propria immagine! Le cose che abbiamo visto realizzarsi fino ad ora e di cui il sindaco si è preso immeritatamente la paternità (tempio crematorio, fognatura a Valmanera, marciapiedi in corso Torino, tetto alla scuola Baracca?e via elencando) sono in realtà opere programmate e finanziate dalla Giunta Galvagno, così come le innumerevoli opere comprese nel PISU (piano di sviluppo urbano) che speriamo si riesca a portare a termine nei tempi stabiliti e possibilmente con progettazioni adeguate. Durante il periodo della Giunta Galvagno non siamo riusciti, come ci eravamo proposti, a realizzare nuovi grandi parcheggi in centro città, che sono gli unici ad avere un senso se si vuole pedonalizzare una parte del centro storico. Abbiamo creato, però, circa un migliaio di nuovi posti auto (compreso il parcheggio al cimitero) non a pagamento, utilizzando meglio gli spazi e creando parcheggi, nell'ambito ad esempio delle zone 30, in cui la sosta era sempre stata problematica. Ora tocca a questa Giunta. Ma faccia qualcosa: lanci un bando, crei accordi "di pubblico interesse" con costruttori e imprenditori, batta un colpo! Ma non si limiti agli annunci ingannevoli: ormai gli astigiani hanno capito che c'è il trucco!

Angela Quaglia
Consigliere comunale Forza Italia
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