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Agricoltura

I contoterzisti pronti a diventare professionisti dei droni

Di nuove prospettive per il settore si è parlato all'assemblea ATIMA

Gianluca Ravizza Atima

C’è tanta tecnologia avanzata nel futuro delle colture e uno sguardo al futuro è stato dato all’assemblea Atima che si è tenuta nei giorni scorsi a San Damiano. Atima (Associazione Trebbiatori e Imprese Meccanizzate di Asti, Alessandria e Cuneo) ha raccolto i suoi iscritti per fare il punto della situazione su espansione territoriale, transizione digitale sul campo e formazione.
Il focus principale è la ricerca e il mantenimento della redditività per una categoria che più di altre fa grandi investimenti in macchinari sempre più performanti. E con un cambio climatico avanzato, l’impiego agricolo dei droni consente una sempre maggior precisione delle operazioni colturali e la distribuzione di prodotti in punti di difficile accesso per i macchinari. Per questo motivo, nel futuro dei contoterzisti, ha affermato Piercarlo Ponchione di Eflyke, accanto ai tradizionali servizi di lavorazione con trattori e grandi macchinari, potrebbe affiancarsi presto anche l’offerta del servizio drone.
E si resta ancora nel campo dell’innovazione spinta con l’intervento di Carlotta Monteleone di Diagram che ha presentato strumenti informatici avanzati per la gestione delle aziende agricole, dalla tenuta del quaderno di campagna digitale alla gestione dell’intero ciclo produttivo con aggregazione di dati rilevati dalle capannine meteo, dai sensori a bordo macchina e dal monitoraggio satellitare.
Fra i temi trattati anche quelli legati alla previdenza sociale in cui si fa sempre più largo lo spazio per quella complementare. Di questo e della necessità di piani pensionistici privati ha parlato Andrea Bovero, assicuratore.
«I nostri obiettivi futuri - ha detto Gianluca Ravizza, direttore Atima e vice presidente vicario nazionale di CAI Agromec - si concentrano sul completamento dell’iscrizione all’elenco regionale degli agromeccanici, sul supporto delle aziende contro i rincari dei costi di produzione, sul supporto dei soci in ambito di revisione e circolazione e sul potenziamento di redditività e formazione».
Ricordando che nel 2025, fra i traguardi conseguiti, vi è l’apertura di un ufficio a Castagnito in sinergia con Vignaioli Piemontesi proprio per rendere più capillare e vicina ai soci l’attività dell’associazione di categoria.

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