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Douja d’Or, tanti turisti stranieri ai banchi degustazione [FOTO]

Concluso il salone enologico che per dieci giorni ha animato piazze e palazzi del centro storico di Asti

Si sono chiusi domenica i battenti della Douja d’Or, il salone enologico che per dieci giorni ha animato piazze, cortili e palazzi del centro storico di Asti.

Con la maggiore affluenza concentrata nei due fine settimana, tra degustazioni ed eventi, sono stati registrati oltre 700 partecipanti alle 30 esperienze di masterclass proposte nelle sedi della manifestazione: piazza San Secondo, piazza Roma, cortili di Palazzo Ottolenghi e Palazzo Alfieri. Partecipati anche gli appuntamenti culinari della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, le degustazioni guidate dal Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo e gli eventi e le collaborazioni con Coldiretti, Cia, Confagricoltura Asti, Confcommercio Asti ed Enoteche regionali del territorio del Monferrato e dell’Asti.

E’ stata sicuramente un’edizione caratterizzata dalla presenza di turisti da diversi Paesi del mondo, come raccontato venerdì scorso da coloro che erano impegnati ai banchi degustazione. «In questi giorni abbiamo ricevuto turisti da Australia, Stati Uniti e vari Paesi europei, come Olanda e Spagna - ha spiegato Alessandra Buzukuja, alla cassa del padiglione allestito dal Consorzio Barbera D’Asti e Vini del Monferrato nel cortile di Palazzo Alfieri - che si sono aggiunti ad una utenza molto varia, dai 25 anni a salire, che spesso ha scelto di degustare le etichette prima di sedersi ai tavoli per gustare i piatti della Scuola Alberghiera di Agliano, presente nel cortile accanto».


Circa 50 studenti degli indirizzi di Cucina e Sala hanno infatti gestito il ristorante appositamente allestito nei Giardini Guglielminetti del palazzo. «Siamo molto soddisfatti - commenta la direttrice Alessandria Sozio - della risposta ricevuta. Ringrazio tutti gli studenti per l’impegno dimostrato, considerando che quest’anno abbiamo alzato il livello proponendo otto piatti differenti».


Tanti stranieri dal Nord Europa anche al banco degustazione del Vermouth di Torino e del Consorzio dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg, presenti insieme nel cortile di Palazzo Ottolenghi, con la partecipazione di Confcommercio. «Il “matrimonio” con l’Asti docg ha avuto successo», ha commentato Lorenzo Paniate, funzionario dell’Unione industriale che ha collaborato con il Consorzio del Vermouth. «Abbiamo registrato un ottimo afflusso sia per le degustazioni sia per le masterclass. Nel primo caso, a differenza del passato, sono aumentati notevolmente gli assaggi in purezza, segno che la gente comincia a conoscere il prodotto».


Il padiglione di piazza Roma - a disposizione delle associazioni di categoria agricole, dell’Ais e delle Enoteche regionali - è stato affiancato venerdì scorso anche dal banco degustazione della Cia (Confederazione italiana agricoltori). «Siamo presenti solo questa giornata - ha spiegato Amedeo Cerruti, vice presidente vicario Cia Asti Alessandria - per proporre in degustazione gratuita le 45 etichette dei nostri associati insieme alle nocciole di Corifrut e ai distillati, Vermouth e amari di Quaglia. Abbiamo notato con piacere di aver attirato l’attenzione di due gruppi di turisti, provenienti da Argentina e Svezia».


Turisti presenti anche al banco degustazione in piazza San Secondo che ha visto protagoniste le etichette di Piemonte Land of Wine, che rappresenta i consorzi piemontesi ufficialmente riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, e dell’Associazione produttori del vino biologico.
«Il maggiore afflusso si è registrato nel fine settimana», ha spiegato la sommelier Valentina Monticone. «In generale - ha proseguito - ho servito persone competenti, interessate ad etichette specifiche o desiderose di scoprire nuove referenze sulla base dei nostri consigli. Tra loro turisti provenienti da Canada, Stati Uniti, Asia, Olanda e Germania».

I commenti

Positivi i commenti degli organizzatori. Tra loro Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria- Asti. «La Douja d'Or si chiude con numeri e riscontri ampiamente positivi. È il successo di un sistema territoriale vivo: consorzi, associazioni e imprese hanno fatto squadra, proponendo un calendario di altissimo profilo che celebra la storia del nostro vino, la stessa che ci ha resi Patrimonio dell’Unesco. Una menzione d'onore va ai ragazzi della Scuola Alberghiera: la loro professionalità tra la sala e la cucina ha dato un valore aggiunto a ogni appuntamento, dimostrando l'importanza di creare occasioni reali di crescita per i giovani. Un grazie sincero anche all'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero per la sapiente regia organizzativa».

Per poi concludere: «Il ritorno alla Douja diffusa nei suggestivi palazzi storici della città (dopo che l'anno scorso era stata concentrata in piazza San Secondo, ndr), unito a un meteo clemente, ha decretato il successo di un evento che deve continuare a crescere: l'obiettivo è riaffermare la Douja d'Or quale vetrina internazionale d'eccellenza per le produzioni vinicole piemontesi e volano per farli conoscere nel mondo».

«È stata una Douja d’Or sentita e partecipata, capace ancora una volta di mettere al centro il vino piemontese e il suo straordinario patrimonio di identità e competenze», aggiunge Francesco Monchiero, presidente del Consorzio Piemonte Land of Wine. «Lo stand di Piemonte Land - sottolinea - ha saputo catturare l’attenzione e la curiosità del pubblico, offrendo una rappresentanza significativa di un comparto che esprime ben 60 denominazioni e che rappresenta una delle grandi eccellenze della nostra regione».

Soddisfatto anche Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato. «Si conclude un’edizione della Douja d'Or particolarmente significativa per il nostro Consorzio, che quest’anno celebra l’importante traguardo degli ottant’anni dalla sua fondazione. In questi giorni abbiamo avuto l’opportunità di incontrare migliaia di visitatori, raccontare il valore delle nostre denominazioni e condividere la straordinaria ricchezza vitivinicola del Monferrato. La grande partecipazione alle degustazioni, agli incontri e alle iniziative ospitate a Palazzo Alfieri ha confermato quanto il vino sia un autentico ambasciatore del territorio».

La manifestazione si è rivelata una vetrina importante anche per il Consorzio dell'Asti Docg e del Moscato d'Asti Docg. «Per noi – afferma il presidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno – è stata una vetrina importante per raccontare la versatilità della denominazione, con Asti Spumante e Moscato d’Asti protagonisti tra gastronomia e mixology. Nel corso della manifestazione abbiamo inoltre presentato la nuova partnership con Reale Mutua Fenera Chieri ’76, che rafforza il legame dell’Asti Docg con il territorio e con il mondo dello sport».

I promotori

Promosso da Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Banca di Asti e Fondazione CrAsti, con il coordinamento dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il patrocinio della Regione Piemonte e dell’Associazione per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, il salone ha visto la partecipazione del Consorzio Piemonte Land of Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti Docg e Moscato d’Asti Docg, il Consorzio di Tutela Vini d’Acqui, l’Unione Industriale della provincia di Asti in collaborazione con il Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori di Vino Biologico.
Con sponsor, Asp e Banca di Asti, l'evento è stato organizzato in collaborazione con Musei di Asti, Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, Confcommercio Asti, Coldiretti e Campagna Amica, Confagricoltura Asti, Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), Diavolo Rosso.

Photogallery a cura di Mariagrazia Billi e Angelo Corrado

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