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Mobrici all'inaugurazione della Douja d'Or: "Il vino deve essere pop, adatto a tutte la tasche: no ai ricarichi eccessivi" [foto e video]

L'appello ai ristoratori, e agli intermediari in generale, del presidente del Consorzio Barbera d'Asti in occasione del taglio del nastro del salone enologico

Taglio del nastro in piazza San Secondo, oggi pomeriggio, per la Douja d'Or, la festa del vino che animerà Asti fino a domenica 20 settembre. Dopo l'edizione 2025, che ha visto il salone enologico concentrato in piazza San Secondo, quest'anno si è tornati alla formula diffusa, con i banchi di assaggio dei vari consorzi distribuiti tra piazze, palazzi e cortili del centro storico.

Promosso da Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Banca di Asti e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, il salone vede protagonisti di degustazioni ed eventi il Consorzio Piemonte Land of Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti Docg e Moscato d’Asti Docg, l’Unione industriale in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino e l’Associazione produttori di vino biologico. Il tutto con il sostegno della Regione Piemonte e del Comune di Asti. In cabina di regia, per il secondo anno consecutivo, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Gli interventi

Ad intervenire sul palco numerose autorità e i vertici degli Enti e dei consorzi che hanno reso possibile la manifestazione. 

"La Douja d'Or - ha affermato Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio Alessandria - Asti - rappresenta uno straordinario connubio di tradizione, trasformazione e innovazione, oltre ad essere una straordinaria vetrina di eccellenza del territorio astigiano. Per questo motivo l'Ente camerale continuerà ad investire nella manifestazione, essendo il vino un settore trainante dell'economia astigiana. Manifestazione che, peraltro, ha come punto di forza il fatto di essere il risultato di un grande lavoro di sinergia tra vari enti, consorzi e associazioni di categoria".

A salire sul palco anche Anna Errico, direttore del consorzio di secondo livello Piemonte Land of Wine che, dopo l'assenza dello scorso anno, è tornato con il banco di assaggio in piazza San Secondo. "La Duouja d'Or - ha sottolineato - è un evento che ben si accompagna alle altre attività promozionali che svolgiamo per rappresentare le aziende produttrici. Accanto alla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, destinate agli operatori del settore, sono infatti importanti eventi come questo, dedicati al consumatore finale".

D'accordo Filippo Mobrici, presidente del consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, che ha poi allargato il discorso facendo un riferimento alla necessità di fare squadra per favorire il consumo di vino. "Voglio fare un appello ai ristoratori, a chi gestisce una enoteca, agli intermediari, insomma: non esegerate con i ricarichi sulle bottiglie, altrimenti ci mettete in difficoltà. Al contrario, abbiamo bisogno del vostro supporto. Il vino deve essere pop, ovvero per tutti e per tutte le tasche. Altrimenti abbiamo fallito nel nostro intento".

Ha quindi approfondito il discorso con i cronisti una volta sceso dal palco. "Non critico il fatto che il ristoratore o il gestore di una enoteca guadagni, ci mancherebbe. Ma se il prezzo di una bottiglia indicato sulla carta è il doppio del costo sostenuto per acquistarla, penso possa già essere sufficiente. Quando il ricarico è superiore, anche di molto, si allontana il consumatore, soprattutto i giovani, e si riducono i consumi. Noi sappiamo a quanto vengono ceduti i nostri vini, per cui abbiamo perfettamente il polso della situazione. In un periodo caratterizzato da tensioni internazionali, a causa delle guerre in corso, e dall'introduzione dei dazi, dovremmo fare squadra per favorire i consumi".

Tra gli altri intervenuti Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell'Asti Docg e del Moscato d'Asti Docg, che ha ricordato i nuovi prodotti del Consorzio, tra cui Asti Vibes, volto ad esaltare il binomio "Asti Spumante e Vermouth di Torino". 

Quindi Roberto Bava, vice presidente del Consorzio del Vermouth di Torino Igp. "Ringraziamo per questa opportunità l'Unione industriale. Il Vermouth di Torino ha il cuore ad Asti, in quanto la sede è nata in questa città e la legge è stata costruito attorno al tavolo dell'associazione degli industriali, per cui vi invito a berlo con lo stesso orgoglio con cui lo bevono i Torinesi".
Al suo fianco il presidente dell'Unione industriale Luigi Costa, che ha invitato a visitare i banchi di assaggio nel cortile di palazzo Ottolenghi, mentre il ciclo di interventi è stato concluso da Enrico Rovero, presidente dell'Associazione Produttori del Vino Biologico.

I luoghi della Douja

Nel “salotto” della città, piazza San Secondo, è presente il Consorzio Piemonte Land of Wine. Per tutta la durata dell’evento sarà proposta in degustazione una selezione di vini in rappresentanza di tutti i territori della regione. Una carta dei vini digitale, con oltre 400 etichette, consultabile tramite QR code, copre l’intera gamma di tipologie prodotte: bollicine, bianchi, rosé, rossi, aromatici e passiti.

Presente anche l’enoteca per acquistare le etichette in assaggio. Non solo. Nello stand di piazza San Secondo si possono gustare anche i vini delle aziende che fanno parte dell’Associazione produttori del vino biologico, la cui enoteca è invece ospitata nella Torre Comentina di piazza Roma. L’associazione organizzerà anche eventi di vario tipo (dalle cene alla consegna del premio Barbateller) tra il 19 e il 20 settembre, fine settimana in cui si svolgeranno anche due masterclass nell’apposito padiglione allestito in piazza Roma.

Il Consorzio Asti Docg fa squadra con il Consorzio del Vermouth di Torino Igp condividendo, anche con il Consorzio tutela vini d’Acqui Doc, gli spazi del cortile di Palazzo Ottolenghi, per un programma di degustazioni e appuntamenti dedicati. Tre, in particolare, le masterclass in calendario in collaborazione con gli altri due consorzi.
Il Consorzio del Vermouth di Torino partecipa con un programma di appuntamenti istituzionali, degustazioni dedicate al Vermouth di Torino e incontri rivolti alla stampa per evidenziare l’unicità e promuovere l’eccellenza della Igp che il Consorzio è chiamato a tutelare, l’unica a livello mondiale per un vermouth.
Nella stessa sede anche Confcommercio, partner del salone enologico. Propone «un’esperienza sensoriale che unisce dolce e salato» per valorizzare i Vermouth e il nuovo cocktail “Asti Vibes” del Consorzio dell’Asti Docg.

Intenso anche il programma del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, in uno spazio dedicato alla promozione delle denominazioni tutelate allestito nel cortile di Palazzo Alfieri. I visitatori possono approfondire la conoscenza dei vini e del patrimonio enologico del Monferrato attraverso esperienze dedicate, tra cui un evento incentrato sulla mixology e sulle nuove tendenze del consumo del vino.

Confermata anche quest’anno, nella stessa sede, la presenza della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti. Per tutta la durata dell’evento gli studenti proporranno un ristorante alla carta - nella sala appositamente allestita nei Giardini Guglielminetti del palazzo - e un panino gourmet nel cortile principale del palazzo, per chi preferisce una soluzione itinerante. E' inoltre possibile degustare due drink inediti creati dai ragazzi e dai barman della scuola per esaltare i vini del Consorzio.

In piazza Roma sono invece proposte altre degustazioni a cura delle Enoteche regionali del territorio del Monferrato e dell’Asti, oltre agli eventi delle associazioni di categoria agricole.

Al salone tornano poi protagoniste le grappe piemontesi con la partecipazione del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo che propone, in collaborazione con Anag Piemonte, nella sala Gianni Basso del Teatro Alfieri, una serie di masterclass per approfondire i prodotti delle 20 distillerie piemontesi che aderiscono al Consorzio.

Photogallery a cura di Mariagrazia Billi

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