Diocesi
28 Settembre 2026 18:44:00
Le comunità parrocchiali di N. S. di Lourdes, Casabianca e Montegrosso Cinaglio hanno accolto ieri (domenica) il nuovo parroco, don Luca Solaro.
La messa di insediamento si è tenuta nella chiesa di N. S. di Lourdes, gremita di parrocchiani e autorità. Oltre al sindaco di Asti Maurizio Rasero, erano presenti i primi cittadini della zona da cui proviene il sacerdote, in precedenza parroco di Baldichieri, Castellero, Cortandone, Monale, Pratomorone e Tigliole.
Dopo il saluto del sindaco Rasero sul sagrato, è iniziata la celebrazione presieduta dal vescovo Marco Prastaro e concelebrata da numerosi sacerdoti e diaconi, con il cancelliere della diocesi, Natale Campanella, incaricato di leggere il decreto di nomina.
Durante l'omelia il vescovo Prastaro, oltre ed esternare gli auguri di buon lavoro al sacerdote, ha ricordato come in una comunità parrocchiale le varie "anime" debbano muoversi in sinergia come i componenti di un coro, evitando di procedere divise. Numerosi, a questo proposito, i parrocchiani che hanno preso la parola o sono stati coinvolti durante la messa: tra loro Mario Fassio, cui è stato affidato il saluto al nuovo parroco; i componenti dei cori delle tre comunità, unificati per l'occasione; e Giuseppe Dezzani, che consegnato un'offerta al sacerdote.
Il microfono è quindi passato a don Solaro, che ha ringraziato innanzitutto gli ex parrocchiani e i sindaci che lo avevano accompagnato per l'occasione, quindi i confratelli sacerdoti, il vescovo e la sua famiglia. Ha poi rivolto un pensiero affettuoso a don Paolo Lungo, il suo predecessore ora impegnato in un corso di formazione a Verona in vista del periodo missionario in Kenya, e a don Luigi Bosticco, parroco di N. S. di Lourdes fino al 2001, anno in cui è mancato.
"Il mio è un ritorno - ha ricordato don Solaro - perché sono stato vice parroco in questa parrocchia per tre anni ai tempi di don Bosticco. Ora, dopo 30 anni, troverò sicuramente un quartiere, una comunità parrocchiale e una città profondamente cambiati, che dovrò di nuovo imparare a conoscere. Nel frattempo, vorrei lasciare uno spunto di riflessione. Penso infatti che, in un periodo di cambiamenti così profondi e radicali, sia necessario affidarsi a quattro risorse: l'immaginazione, tipica dei bambini; la creatività, prerogativa dei giovani; il coraggio, mettendoci in ascolto delle famiglie, che lo dimostrano quotidianamente; e la pazienza, seguendo l'esempio degli anziani che ci insegnano a ridare valore al tempo in un mondo troppo veloce".
Al termine della celebrazione la preghiera ai piedi della statua della Madonna di Lourdes; l'inaugurazione dell'ascensore che collega il piano terra e il primo piano dell'oratorio, grazie al progetto portato avanti da don Lungo con il sostegno di diversi benefattori; e il momento conviviale che ha consentito a tutti di salutare il nuovo parroco.
Si ringrazia Lorenzo Lazzarato per il servizio fotografico
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