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Ristorazione

Arriva Du Cesari Asti: un angolo di romanità in pieno centro all'insegna della veracità e del sorriso

In via Fontana apre venerdì sera la location gestita da Beppe Picone, Mattia Costa e da chef Danilo Pelliccia, tra grandi classici, proposte inedite e dolci della tradizione

Un angolo di romanità nel centro città, nel segno della convivialità e della veracità tipica della capitale. Venerdì scatta l'ora dell'apertura del ristorante "Du Cesari Asti" di via Fontana, realtà che nasce dal sodalizio enogastronomico tra due anime astigiane docg, come Beppe Picone e Mattia Costa, colonne portanti de "La Caciara", format che ha esordito lo scorso anno con successo in città, e Danilo Pelliccia, chef di successo che ha reso la cucina capitolina una straordinaria e radicata certezza culinaria a Torino, grazie all'apertura di due location di successo frequentate da molti piemontesi e tanti personalità di spicco del panorama artistico nazionale e internazionale, oltre a un terzo ristorante in Brianza. 

Le parole dello chef

Il connubbio tra l'anima locale e quella romana del ristorante è nato quasi per caso: Mattia e Beppe hanno scoperto da vicino le prelibatezze dello chef Pelliccia in qualità di clienti. "Stavo valutando di aprire un terzo ristorante in Piemonte, magari a Cuneo, e ho conosciuto i miei due soci quasi casualmente. Abbiamo una visione molto simile ed è stato naturale pensare di rendere il format "Du Cesari" anche astigiano - racconta Danilo - La cucina romana non è soltanto proporre una carbonara o una gricia, è un'esperienza attraverso la quale si vive una serata all'insegna della convivialità, della veracità, con proposte che varianoda quelle tradizionali ad altre innovative". 

Il menù della location

Il format proposto varia dai grandi classici a interessanti proposte create con successo dallo chef durante il suo percorso: "Non mancano certo i grandi classici, come amatriciana, carbonara, cacio e pepe, gricia, ma ci saranno anche primi particolari che ai "Du Cesari" hanno sempre avuto successo, come la tartufonara, la botticella e i ravioli di porchetta. Tra i secondi le mie "polpette der Pelliccia", oltre alla coda alla vaccinara, l'abbacchio, il baccalà e i saltinbocca, ma anche il maialino porchettato, la porchetta di ariccia e la trippa alla romana".

Tra gli antipasti non mancheranno le pinse, il pecorino fritto, i taglieri, i supplì, i fiori di zucca e i carciofi nella loro evoluzione, alla giudea, alla francescana, alla romana. Per i più golosi, a fine cena l'immancabile maritozzo, la "coppa Du Cesari" tutta da scoprire, la visciolata, la panna cotta, il nutellino e il sorbetto. 

Il ristorante, che apre tra poche ore, sarà aperto in fascia serale oltre che a pranzo nei weekend durante l'estate, per regalare agli astigiani e ai turisti che visiteranno la città un'esperienza capitolina doc in centro all'insegna del sorriso. 

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