Scuola
05 Giugno 2026 10:36:00
Sono 29 gli alunni di terza media della “Jona” che ieri (giovedì) sono stati premiati nell’auditorium della scuola, alla presenza della dirigente scolastica Alessandra Longo, per aver conseguito la certificazione della conoscenza della lingua inglese.
«Dopo un test di ingresso - spiega la professoressa di Inglese, Nadia Rizzo, che ha seguito il progetto insieme alle colleghe Barbara Benso e Veronica La Porta - i ragazzi hanno seguito un corso interno per prepararsi all’esame, scritto e orale, che consentiva di ottenere una certificazione della conoscenza della lingua inglese. In 19 hanno sostenuto l’esame Key, che permette di ottenere il livello A2 o, per chi raggiunge i punteggi più alti, B1; in 10 hanno optato per il Preliminary, che consente di raggiungere il livello B1 o, per i migliori, B2. Il corso è durato 40 ore ed è terminato con un esame tenuto da certificatori esterni. Come insegnanti possiamo solo lodare questi ragazzi che si sono concentrati nel raggiungere un importante obiettivo in aggiunta agli impegni scolastici. Siamo inoltre soddisfatte in quanto, per la prima volta, abbiamo concesso la possibilità di sostenere l’esame Preliminary che consente di certificare un livello di conoscenza superiore».
Nella stessa mattinata sono stati premiati anche gli studenti che hanno partecipato ai Giochi informatici e matematici e si è tenuta la cerimonia di consegna del Patentino dello smartphone a tutti gli alunni delle classi prime.
Si tratta del momento conclusivo di un progetto regionale che vede coinvolti insegnanti e studenti, come spiega la docente Laura Cariati, referente antibullismo della scuola insieme alla collega Daniela Romagnoli.
«Abbiamo aderito a questo progetto a partire dal 2020 - spiega - in quanto come insegnanti abbiamo sentito l'esigenza di monitorare fenomeni negativi che notavamo in classe, come i litigi dovuti a questioni sollevate nelle chat di classe in orario extrascolastico, dovuti ad atteggiamenti legati al cyberbullismo.
Così abbiamo seguito un corso di formazione di 14 ore che ci ha messi in contatto con esperti di vari campi: tecnici Arpa che hanno trattato il tema dell'inquinamento da onde elettromagnetiche legato ai device elettronici; esperti Asl che hanno trattato le forme di dipendenza legate all'uso eccessivo di smartphone o videogiochi; la Polizia postale che ha spiegato i rischi legati ad una navigazione su internet poco sicura.
In questo modo abbiamo acquisito le competenze necessarie per tenere lezioni in classe sull'argomento, con l'obiettivo finale di rendere consapevoli i nostri ragazzi sui pericoli e gli effetti negativi di un utilizzo eccessivo o scorretto dei device elettronici.
Tutti argomenti oggetto di un test finale che i ragazzi hanno sostenuto e che consente loro, stamattina, di ricevere il Patentino.
Un momento simbolico, ma significativo, in cui sono state coinvolte le famiglie. I ragazzi, infatti, hanno sottoscritto un patto di corresponsabilità con i genitori volto a ridurre i tempi di utilizzo del telefono e dei videogiochi.
Con una accortezza: qualora noi insegnanti ci accorgessimo che gli alunni no rispettano il patto, avremo facoltà di ritirare loro il Patentino».
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