eventi
Festival
17 Luglio 2026 10:34:00
Sono stati i Bluvertigo a salire sul palco di AstiMusica nella serata di ieri, scegliendo proprio Asti per dare il via al loro nuovo tour estivo "Essere Umani". Due ore di concerto intenso, capace di alternare sperimentazione sonora e momenti di profonda riflessione.
Il pubblico, di circa 1.500 persone, ha riunito i fan e appassioanti, arrivati per assistere alla prima delle dieci date che accompagneranno Morgan, Andy, Livio Magnini e Sergio Carnevale fino al 12 settembre, quando il tour si concluderà al Kozel Carroponte di Milano.
Lo spettacolo ha visto per tutta la serata un filo conduttore, il concetto di essere umani.
Non si tratta di un semplice live, ma di un percorso artistico costruito attorno al significato di questo concetto, che dà il nome al tour e che attraversa musica, immagini e parole. Sullo sfondo, l’identità grafica ha lasciato senza parole. Visual ideati e realizzati da Sergio Carnevale e Alex Tacchi. Pixel, geometrie e richiami all'anatomia meccanica accompagnano il live sul suo filo conduttore, ovvero l'identità dell'uomo che riesce a sopravvivere anche in un mondo governato da codici e sistemi.
In apertura la band ha suonato a "Decadenza", brano che racconta la perdita dei valori e la disillusione di una società sempre più distante dall'umanità. Dopo, "Il dio denaro", feroce critica all'ossessione per il denaro e alle conseguenze che la ricerca della ricchezza può avere sui rapporti tra le persone.
Nel corso della serata la band ripercorre oltre trent'anni di carriera, riportando sul palco alcuni dei brani che hanno segnato la storia e il successo del gruppo. Non mancano "Cieli neri", con la sua malinconica riflessione sulla fine di un amore, "La crisi", che trasforma il momento di difficoltà in un'occasione di consapevolezza e risveglio interiore, e "L'assenzio", il celebre brano presentato al Festival di Sanremo nel 2001, ricco di richiami letterari e giochi linguistici.
Tra una canzone e l'altra Morgan ha dialogato più volte insieme al pubblico. Più volte ringrazia i presenti per la presenza e sottolinea quanto per lui sia importante vedere le persone cantare insieme alla band.
«Per me è davvero molto importante che voi cantiate le nostre canzoni. Vi vedo cantare parola per parola insieme a me. Proprio questo mi piace quando scrivo le canzoni, il fatto di sapere che voi le canterete poi qui con me», dice Morgan, raccogliendo l'applauso della platea.
Oltre i ringraziamenti al pubblico, Morgan dedica un pensiero a Massimo Cotto, giornalista e scrittore astigiano scomparso nel 2024, con il quale aveva condiviso un profondo rapporto di amicizia, lo definisce «un intellettuale libero, un amico e un uomo di grande talento», ricordando anche il legame con il territorio del Monferrato.
Sul palco i Bluvertigo riportano suoni nostalgici degli anni 80 con un mix di elettronica, creando un sound duro e massiccio. Dalla nascita a Monza nel ‘92, Morgan e Andy hanno costruito insieme un linguaggio personale, fondendo rock, new wave ed elettronica con una cura quasi maniacale per gli arrangiamenti e l'estetica. Un percorso che ha trovato il suo apice nella celebre trilogia composta da Acidi e basi, Metallo non metallo e Zero - ovvero la famosa nevicata dell'85.
Foto di Alessandro Morrica
Edicola Digitale
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058