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Musica
13 Luglio 2026 10:51:00
Due ore di adrenalina pura, nel segno di una straordinaria duttilità artistica. Salmo sa rappare, sa cantare, ha presenza scenica strabordante, in una sola parola è artista a tuttodondo. Che ha incantato piazza Alfieri nella domenica di AstiMusica, con un ritmo incalzante al fianco de Le Carie in un concerto che ha inebriato i fan più assidui dell'artista isolano e al contempo sorpreso coloro i quali lo conoscevano meno.

Maurizio Pisciottu ha portato sul palco il suo lato più fisico e rock, accompagnato da una band che ha messo in atto tonalità energetiche con chitarre, elettronica, rap, punk. Un favoloso caos controllato di un repertorio musicale che attraversa alcuni dei momenti più rappresentativi della sua carriera.
Si parte con "On Fire", "Russel Crowe" e "Stai Zitto", si prosegue senza sosta di fronte a una piazza carica di entusiasmo sino alle 23,30 circa, regalando sorprese, momenti da ricordare e gli auguri di compleanno a un fan nelle prime file.

"Come va raga? Io mi sono alzato alle 4 per vedere il match di Conor McGregor, quindi non va molto bene", inizia così, scherzano, Salmo, appassionato di MMA (il padre è un ex body builder), evidentemente deluso dalla sconfitta rapida e fragorosa del campionissimo di mixed martial arts. Poi scatena tutto il suo camaleontico talento: brani a cappella (Lunedì), esecuzioni all'unisono con la band (Aldo Ritmo è un esempio palese di un crescendo rossiniano che scatena il pubblico). Le Carie si confermano straordinari interpreti, l'artista regala fasi emozionanti, come quando decide di scendere nel pit e cantare al fianco dei diversamente abili. Salmo ha talento infinito, ma anche sensibilità: lascia nel finale spazio al fan Lorenzo, che canta al suo fianco l'ultimo brano in scaletta in una serata che gli resterà scolpita nella memoria.

"A Dio", "S.A.L.M.O.", "90 min" sono il manifesto del suo percorso artistico, "Diavolo in me", a sancire la collaborazione atistica con Zucchero, eseguita impeccabilmente, è una cover tanto riuscita quanto manifesta della sua incredibile duttilità canora. E poi, a chiudere il concerto, poco prima dell'esibizione del rapper a sorpresa Lorenzo, c'è "Il cielo in una stanza" che, come il capolavoro di Gino Paoli, va solo ascoltata, ammirata. Ci si trascina in un mondo "d'amore", parafrasando il suo "Only Love" dedicato più volte al pubblico astigiano, ma senza scadere nella banalità. E' poesia, struggente, emozionante, cruda e pura, conclusa in cerchio dalla band con la batteria che suona forte e il pubbico che applaude convinto.
Che sia con un bianco piemontese, un prosecco, o con un'Ichnusa, nella domenica di Salmo si è brindato di qualità, senza patire troppo il caldo, perchè a parlare era la musica. Sono state due ore di pura energia ed emozione.
FOTO GALLERY ALESSANDRO MORRICA
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