Un tuffo nel cuore del rock, in una serata per puristi. Sono passati quarant’anni, ma i Litfiba mantengono intatta alchimia, presenza scenica ed energia. L'hanno confermato a chiare lettere in piazza Alfieri. Era il 1986 e usciva “17 Re“, nel 2026 la reunion della band toscana in formazione originale, per un pellegrinaggio musicale lungo lo stivale. Un sabato nel segno del grande rock anni ottanta quello andato in scena ad AstiMusica, in puro stile new wave, con il commosso ricordo di Massimo Cotto, una scaletta che non ha proposto il consueto mashmellow di grandi successi ma che ha regalato ai fan più affezionati della band un viaggio nel tempo con un'iniezione di novità e temi attualissimi.
Inizio strumentale e poi via con un viaggio ipnotico e trascinante, inaugurato proprio dall’inedito “17 Re” e proseguito con Come un Dio, Oro Nero e molti altri pezzi, dove spicca l’esecuzione sublime di Apapaia. Piero Pelù si conferma solista di enorme presenza scenica, istrionico nelle movenze, catalizzante al centro del palco, accompagnato alla perfezione da una band che sembra non aver mai variato percorsi e formazione. Non mancano certo le decise prese di posizione da parte del frontman, contro le armi, a supporto della Palestina, le “frecciate” agli esponenti politici italiani e la manifestazione anti-trumpiana.
Un Pelù che ha voce per esprimersi senza esitazione e prendere posizioni forti, su politica e attualità. Del resto il senso del progetto Litfiba nasce dalla volontà di attualizzare i contenuti di quelle opere nate 40 anni prima. “17 Re” diventa quindi una riflessione esplicita sugli equilibri di potere contemporanei, tra tecnocrazia, conflitti globali (ecco il no alle armi) e democrazie in pericolo.

Dopo la pubblicazione dell’inedito “17 Re”, rimasto all’epoca escluso dall’album originale e successivamente uscito come maxi-singolo, e a posteriori delle ristampe di “17 Re” e del live “12/5/87 (Aprite i Vostri Occhi)”, la band fiorentina sta preparando un nuovo album dal vivo registrato proprio durante il tour celebrativo in corso, Asti compresa.
“17 Re 1986-2026” uscirà il 27 novembre in cd e doppio lp e documenterà le venti date della tournée inaugurata a Perugia e che ha toccato sabato la nostra città. Sul palco sono tornati finalmente insieme Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, protagonisti della formazione che diede vita a uno dei dischi iconici del rock italiano degli anni Ottanta, e hanno dato la sensazione di viaggiare all'unisono. Il live raccoglierà per la prima volta nella storia del gruppo, l’esecuzione integrale di “17 Re”, affiancata anche dalla title track omonima pubblicata come singolo.

“La mia gente è come un’aquila senz’ali”, recita Tex, uno dei brani più iconici e riconoscibili anche dai non puristi della band: di certo chi ama e ha amato i Litfiba più puri ha adorato le due ore di rock’n’roll che Piero e Ghigo hanno donato agli astigiani. Riflettendo, pensando, esprimendo opinioni forti, che, condivisibili o meno, sono parte del viaggio musicale dei Litfiba e del loro frontman.
FOTOGALLERY ALESSANDRO MORRICA