Festival
07 Luglio 2026 10:42:00
«Con questo tour celebriamo quasi 18 anni insieme. Il Volo sta per diventare maggiorenne, ormai è come un matrimonio».
Così Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble, componenti de Il Volo, hanno salutato ieri sera i 3mila spettatori presenti in piazza Alfieri ad Asti in occasione di AstiMusica, tornando per la seconda volta ospiti del festival dopo l'edizione del 2018.
Un concerto ricco, molto apprezzato dal pubblico, tra applausi scroscianti e standing ovation, che ha visto il trio apparire sul palco dopo due brani iniziali proposti dall'orchestra diretta dal Maestro Giampiero Grani. «Come sapete - ha spiegato ad inizio serata Gianluca Ginoble - noi portiamo il Belcanto in giro per il mondo. Il concerto di stasera si dividerà in tre parti, iniziando da quella più classica e proseguendo con la parte dedicata al nostro format televisivo "Tutti per uno", in cui miriamo a far emergere la personalità artistica di ciascuno di noi».
Il Volo ha incantato il pubblico con una lunga serie di brani che hanno spaziato dall'opera ("Libiamo ne' lieti calici" da "La Traviata", "La donna è mobile" tratta dal "Rigoletto") alle colonne sonore (tra cui quelle di "Nuovo cinema Paradiso" e "Ghost"), inframmezzando le canzoni conversando con il pubblico, anche con toni scherzosi.
Molto apprezzate, tra le altre, "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco, proposta da Gianluca Ginoble: «Ci sono artisti che scrivono canzoni - ha commentato prima di iniziare a cantare - e artisti che scrivono ferite. Tenco era tra questi ultimi. Aveva capito, ad esempio, che la tristezza non è una debolezza, ma il prezzo che si paga per sentire la vita più profondamente. Lasciamo, quindi, che questa canzone ci ricordi che siamo vivi quando abbiamo il coraggio di amare».
A seguire "E' la mia vita" di Al Bano, un brano che ha visto protagonisti Piero Barone e Ignazio Boschetto, proposto con nuovi arrangiamenti. Pura poesia ed emozione, poi, con "Hallelujah", dedicato a due persone care al trio che non ci sono più: «La nostra cara Barbara, scomparsa due anni fa, e il grande amico Massimo Cotto (il giornalista astigiano mancato nel 2024, direttore artistico di AstiMusica) che ci aveva voluti sul palco di questo festival nel 2018».
Poi, dopo due brani dell'album "Ad Astra", spazio al gran finale che ha visto Il Volo esibirsi, accompagnato dal pubblico, in due brani portati al festival di Sanremo: "Capolavoro", con cui il trio era arrivato ottavo nel 2024, che ha dato spazio all'ironia sul risultato ("La prossima volta non ci faranno nemmeno entrare!", ha scherzato Boschetto) e "Grande amore", con cui invece aveva vinto nel 2015. E, per finire, "Il mondo" di Jimmy Fontana e "Nessun dorma" tratta dalla "Turandot", prima di un'ultima strofa di "Grande amore" con cui si sono congedati dal pubblico entusiasta: "Grazie per esserci stati in questi 18 anni, vi aspettiamo al concerto di Torino il prossimo dicembre", hanno detto lasciando la scena.
Photogallery a cura di Agostino Santangelo
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