Festival
06 Luglio 2026 10:43:00
Un lungo applauso ha salutato l’arrivo di Enrico Brignano, ieri sera, sul palco di AstiMusica in piazza Alfieri. È iniziato in questo modo lo show dell’attore romano che, come previsto, non ha deluso le aspettative delle numerose persone intervenute.
«Buonasera gentile pubblico - ha esordito Brignano – sorridente e così elegante. Elegante – ha poi soggiunto ironico – si fa per dire…». E tra sventolii di ventagli, caldo, risate e moscerini, lo spettacolo “Bello di Mamma” è continuato per oltre due ore, confermando l’energia, la capacità di osservazione e l’innegabile comicità dell’artista che ha raccontato episodi della sua infanzia attraverso ricordi personali, fatto riflessioni sui tempi attuali, sull’educazione che oggi si dà ai figli rispetto a quella di venti o trent’anni fa, confessato fragilità comuni a tanti.
Enrico Brignano, accompagnato sul palco da coriste e ballerini, con intelligenza e arguzia ha trasportato gli spettatori in un viaggio fatto di leggerezza e profondità, di battute e malinconia, ha scherzato sul bagno chimico posto proprio ai piedi del monumento a Vittorio Alfieri («quasi a mortificarlo, lui che ha scritto tante belle parole»), ha raccontato le contraddizioni e il passare del tempo, la sua lunga carriera («qui ho portato un po' di me, delle mie memorie, delle mie smemorie e dei miei slanci artistici, perché ho un notevole passato e un grande futuro dietro le spalle… e mentre riflettevo, dentro al bagno chimico, mi chiedevo: "Ma adesso, a costoro di Asti, che cosa racconto?»).
Difficile parlare ad un pubblico eterogeneo («Metti caso che azzecchi l’argomento, lo devi poi trattare col linguaggio giusto, in modo “politicamente corretto”, due parole che in Italia non vanno d’accordo, anzi stridono proprio»). Ha incantato, un po' commosso e fatto ridere partendo da un punto fermo, ovvero dal titolo: «“Bello di mamma è una frase che tutti i figli vorrebbero sentirsi dire”», un titolo rassicurante su cui l’attore ha scherzato. «Per essere politicamente corretto – ha concluso dopo diverse riflessioni – avrei dovuto chiamare questo spettacolo “Discreto di Genitore”, ma voi sareste venuti a vedere una rappresentazione con un titolo del genere?».
È volato da un argomento all’altro, da un anno all’altro, dalla prima fidanzata ai due figli, da come ci si annoiava una volta da bambini, dai pranzi in spiaggia preparati dalla mamma, dall’insalata di riso dove c’era qualsiasi cosa, tranne il riso, fino ai giovani di adesso così “prigionieri” dei social.
Ci sono stati stacchetti musicali e ancora applausi in una prima serata del festival tra le più attese: «Sapete quando mi accorgo di essere invecchiato? Quando devo inserire la mia data di nascita online e devo rullare indietro la rotella fino ad arrivare al 1966, quando le foto erano ancora in bianco e nero».
Due ore che hanno anche emozionato perché “Bello di Mamma” è un po' la storia di tutti noi, di pensieri che ci sfiorano, di fatti che ci accadono, di nostalgie e rimpianti.
Il festival AstiMusica proseguirà stasera, dalle 21.30 in piazza Alfieri, con il concerto de Il Volo (biglietti su TicketOne).
Photogallery a cura di Mariagrazia Billi
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