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Violenza sui minori: come riconoscerla

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Articolo pubblicato il 26/03/2017 alle ore 13:44.
Violenza sui minori: come riconoscerla 3
Violenza sui minori: come riconoscerla

Gli abusi e le violenze sui minori sono episodi spregevoli, devianze del comportamento sociale che alle volte si reiterano nel tempo e che provocano effetti devastanti sulla psiche delle piccole vittime. Per imparare a riconoscere gli abusi e quindi a segnalarli per tempo affinché siano presi i dovuti provvedimenti, la Asl di Asti organizza una due giorni di convegni dedicata al tema dal titolo “Se penso reagisco… stop alla violenza” rivolta a medici, infermieri, operatori socio sanitari, dirigenti scolastici, insegnanti, forze dell’ordine, avvocati e studenti universitari. Due sono i momenti formativi che si terranno in date distinte.

Le prime date a marzo

Il primo appuntamento è per i prossimi 27 e 28 marzo nella sala consiliare della Provincia mentre il secondo si svolgerà nell’Aula magna dell’Università di Asti il 21 aprile. Con lo slogan di questo seminario l'Equipe Multidisciplinare, guidata dal dottor Maggiorino Barbero, Responsabile e Direttore del Dipartimento Materno Infantile, accoglie insieme agli operatori della Struttura Ostetricia e Ginecologia le donne e i minori vittime di violenza, seguendo le procedure di legge per produrre il materiale necessario per la segnalazione. A questo proposito il “Codice Rosa” del Pronto Soccorso consente alle donne vittime di violenza e che si presentano anche con lesioni importanti di essere ricoverate insieme ai propri figli in “stanze segrete”, fino alla presa in carico dei servizi sociali, su intervento della Magistratura.

Quando la violenzaricade sui figli

Naturalmente, se i figli avessero il coraggio di comunicare con persone amiche di cosa accade in famiglia, si potrebbero evitare casi tragici, che ogni giorno vengono trasmessi dalle cronache. L'Equipe Multidisciplinare per la segnalazione e presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento ai danni di minori è composta da varie figure professionali come medici, operatori socio sanitari, agenti di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica e da un giurista che segue le procedure legali per la comunicazione alla Magistratura, si adopera per la collaborazione in rete.

Le diverse faccedella violenza

Difficile alle volte individuare le vittime perché la violenza può avere diverse facce: dal maltrattamento psicologico ad una patologia delle cure, nel senso di incuria, discuria ed ipercuria del minore fino ad arrivare ai casi più gravi di abuso sessuale e violenza assistita. Tra gli obiettivi del seminario, quello di imparare a riconoscere le diverse forme della violenza e quale protocollo seguire.

Lucia Pignari

Tags: minori,Asl AT,asti,prevenzione

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