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Villanova, continua la battaglia
per la Casa della salute

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Articolo pubblicato il 29/08/2015 alle ore 07:00.
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Christian Giordano
Continua la battaglia dell'amministrazione villanovese sulla Casa della Salute, negata dalla Regione Piemonte dopo promesse e impegni bilaterali che costarono a suo tempo oltre 80 mila euro alla comunità cittadina per l'acquisto dei terreni sui quali avrebbe dovuto sorgere la struttura. Terreni tuttora inutilizzati e per i quali l'amministrazione è decisa a chiedere conto alla Regione davanti al Tar.

Il "no" di Giordano
A ridosso delle ferie il sindaco Christian Giordano, unico fra i sindaci presenti, ha negato il proprio consenso all'approvazione della relazione della direzione ASL di Asti circa il raggiungimento degli obiettivi per l'anno 2014. «Non potevo votare quel documento - spiega il primo cittadino di Villanova - dal momento che gli impegni assunti dalla Regione Piemonte, in merito alla casa della Salute di Villanova non sono stati rispettati e voglio subito precisare che la mia non è solo una battaglia per Villanova, ma per l'intero territorio della Piana, visto che un potenziamento del servizio gioverebbe a tutti i comuni gravitanti sull'area villanovese e non solo al nostro. La situazione della sanità regionale è sicuramente disastrosa e le indicazioni date dagli organi regionali e illustrate dal nuovo direttore dell'ASL Astigiana, Ida Grossi, sono anche comprensibili. Da qualche parte bisogna tagliare, ma ritengo prioritario mantenere e garantire il servizio sanitario ai cittadini in maniera equa su tutti i territori.» Giordano allarga la sua preoccupazione anche allo stato di salute dell'attuale distretto sanitario villanovese, la cui struttura, concessa gratuitamente dal Comune in uso all'ASL, necessiterebbe interventi di manutenzione anche importanti. «Durante la conferenza dei sindaci ho sentito molto parlare di Nizza e Canelli - prosegue il sindaco di Villanova - dove sarebbero necessari investimenti per quasi 26 milioni di euro, ma dove la situazione assistenziale e le strutture presenti sono già nettamente superiori a quelle villanovesi. Per garantire il servizio sanitario attuale e magari potenziarlo in maniera adeguata alle nuove esigenze del territorio, da noi basterebbero investimenti per meno di un milione di euro e ricordo che ancora nel luglio 2012 l'allora assessore Monferino aveva prospettato al Consiglio Regionale la possibilità di deviare risorse nazionali in favore della realizzazione della Casa della Salute di Villanova.» Ipotesi cui poi non seguirono i fatti e nell'avvicendamento di assessori e indirizzi, volti al risparmio delle risorse regionali, Villanova fu penalizzata, benché il comune si fosse già esposto finanziariamente con l'acquisto dei terreni.

Si facciano sentire tutti
«Vorrei che anche gli altri comuni della Piana facessero sentire la loro voce su un problema la cui soluzione andrebbe a tutto vantaggio anche dei loro cittadini - conclude Giordano - ma intanto la nostra amministrazione non è più disposta a temporeggiare e se non ci saranno svolte a breve, procederemo davanti al Tar per avere almeno indietro i soldi sborsati per l'acquisto dei terreni. C'è comunque uno spiraglio sul quale conto molto: ad inizio agosto ho incontrato privatamente il direttore generale dell'ASL Ida Grossi spiegandole la situazione del nostro territorio e la vicenda della nostra casa della Salute e aspetto in questi giorni una risposta in merito. Della vicenda sono stati informati anche il consigliere regionale Angela Motta e l'assessore astigiano Giorgio Ferrero, speriamo che qualcosa si smuova nel giusto verso e nell'interesse dei cittadini e del nostro territorio.»

Franco Cravero

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