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Villanova, alla Casa di riposo
rette aumentate di circa il 30%

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Articolo pubblicato il 14/06/2015 alle ore 07:00.
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La nuova ala della casa di riposo di Villanova
Praticamente completati gli adeguamenti tariffari scattati alla Casa di Riposo San Giovanni Evangelista dopo la convenzione ottenuta con la Regione Piemonte e la possibilità, per gli ospiti in possesso dei requisiti Isee, del sostegno regionale che proprio la convenzione, ottenuta lo scorso febbraio garantisce, almeno sino alla fine dell’anno in corso. In alcuni casi le rette hanno subito ritocchi anche consistenti e superiori al 30-40 per cento delle tariffe precedentemente applicate. Per il CdA trattasi di adeguamenti del tutto normali, dovuti in alcuni casi al peggioramento delle condizioni di alcuni pazienti e per tutti gli altri proprio alla normativa regionale.

“Le tariffe applicate rispettano gli standard imposti dal DGR 45 del 2012 - spiegava poco tempo fa lo stesso presidente del C.d.A. Mauro Violato - e non si scostano da quelle applicate in analoghe strutture convenzionate con la Regione e presenti sul territorio a noi confinante. Anzi, a ben guardare, certe strutture del torinese hanno rette superiori ai 3.000 euro mensili, senza che peraltro sia dalla Regione corrisposta una maggior contribuzione a sostegno delle rette stesse”. Di certo è finita anche per la Casa di Riposo S.Giovanni Evangelista l’epoca dei prezzi calmierati in virtù del suo essere Ipab, da sempre sostenuta da cospicue donazioni di denaro e immobili lasciati da cittadini villanovesi a scopo filantropico, non ultima la Casa Gavello, incamerata dall’ente all’inizio degli anni 2000 e poi venduta per circa 350 mila euro nel 2007.

Il passaggio al global service totale, di fatto avvenuto solamente lo scorso anno, con l’improvviso avvicendamento tra la coop. Agorà e il Faro, ha portato in meno di un anno a cambiamenti importanti, determinati anche del nuovo CdA che ha portato a termine la ristrutturazione della nuova ala e ottenuto appunto, e non senza fatica, la convenzione con Asl e Regione, ma nel contempo ha standardizzato un ente che per il paese rappresentava qualcosa di più di un semplice servizio pubblico e con poche alternative, visto che le case di riposo vicine sono praticamente ormai tutte o quasi standardizzate, sia sul piano tariffario che su quello dei servizi, quando non anche nelle gestione.

Franco Cravero

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