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Villafranca, ripartiranno
i lavori alla Casa della salute

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Articolo pubblicato il 10/07/2015 alle ore 07:00.
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Le strutture della Casa della salute di Villafranca
Nell’arco di una settimana partiranno i lavori per il completamento della Casa della Salute. La notizia arriva dal sindaco Guido Cavalla che, in seduta di consiglio comunale, martedì scorso, ha annunciato di aver recentemente incontrato la nuova direttrice Asl Ida Grossi. Pochi giorni fa, l’opposizione era tornata a chiedere un incontro tra la dirigenza sanitaria locale, l’amministrazione, le associazioni del territorio e i cittadini per avere risposte circa i contenuti ancora non chiari della Casa della Salute. «A tale riguardo – ha fatto sapere il sindaco Cavalla – la direttrice Grossi, così come già annunciato dal suo predecessore Valter Galante, ha ribadito che occorre attendere il piano territoriale regionale di settembre per definire quali servizi saranno ospitati all’interno della struttura villafranchese oltre, naturalmente, alla ricollocazione del distretto sanitario, della Croce Rossa e del servizio 118 oggi presenti nel centro storico».

Per i lavori di completamento, che ancora non comprendono la strumentazione medica, saranno investiti, così come anticipato nel mese di aprile, in occasione di una conferenza stampa alla presenza della dirigenza Asl, 330 mila euro, provenienti dallo sblocco di un finanziamento statale precedentemente destinato a strutture sanitarie che poi si è deciso di non realizzare a seguito del dissesto della Regione Piemonte. I lavori saranno eseguiti dall’impresa “Tecnica Restauri” di Mestre che si è aggiudicata l’appalto pubblico. Sempre in sede di consiglio comunale, si è avuta occasione per affrontare il nodo “sociale” con particolare riferimento al Cogesa, il consorzio per i servizi socio-assistenziali formato da 65 Comuni del nord astigiano e presieduto dal sindaco Guido Cavalla, a seguito di un’interrogazione presentata dal capogruppo di minoranza Paolo Volpe, e alle difficoltà economiche dell’Opera Pia Sant’Elena, sede dell’asilo nido e della scuola materna paritaria, per la quale si è proceduto all’elezione dei rappresentanti comunali della Commissione di controllo, così come stabilito dalla convenzione tra Comune e Opera Pia Sant’Elena.

Per tutta risposta il sindaco Cavalla precisa che: «I Comuni consorziati nel Cogesa, dal 2014, versano un euro/abitante da utilizzarsi per il disagio economico, soldi che restano a disposizione del Comune al quale possono aggiungersi ulteriori finanziamenti. Purtroppo, Villafranca ha ricevuto più del doppio di quanto versato, indicatore di situazioni particolarmente delicate mentre, il gruppo di lavoro sull’indigenza, sta portando avanti ragionamenti sul tema casa, con l’obiettivo di “allargare” a questa problematica la competenza dell’Ente. Per quanto riguarda invece l’Opera Pia – ha aggiunto il sindaco - ritengo vadano mantenute separate problematiche di assistenza sociale e questioni di bilancio».

Risposte non ancora esaustive per l’opposizione: «Da anni chiediamo maggiore dialogo tra gli Enti – commenta Volpe - anche in riferimento all’Opera Pia Sant’Elena, le cui difficoltà economiche sono evidentemente legate al minor numero di iscrizioni, dovute a una perdurante crisi economica, e un programma di politiche capaci di dare risposte concrete all’aumento dei bisogni sociali sempre più sfaccettati».

Marzia Barosso

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