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Variante di Calliano, entro aprile
l’opera sarà cantierabile

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Articolo pubblicato il 05/03/2016 alle ore 07:00.
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La salita della 457 all’ingresso dell’abitato di Calliano
La chiusura della conferenza dei servizi è al momento l’unica certezza della tanto attesa variante dell’ex statale Asti-Casale. Indicata anche la conclusione dell’iter progettuale di un’opera attesa da ormai mezzo secolo, sia dagli automobilisti che soprattutto dai residenti nel tratto urbano della trafficata arteria stradale. Ad indicare la prossima scadenza è il sindaco Paolo Belluardo il quale precisa che «entro il prossimo aprile la conferenza dei servizi verrà chiusa licenziando il progetto nella sua versione esecutiva, quindi direttamente cantierabile».

Il tratto dell’ex statale 457, con il suo imbuto dato dalla curva “del Cristo”, è da sempre al centro della discussione di popolazione e automobilisti. Obiettivo comune è deviare il traffico, soprattutto quello pesante che inquina e mette a rischio incolumità dei pedoni. Soluzione condivisa la variante che baipasserebbe l’abitato con una bretella lunga circa 1500 metri, dalla salita di località Pietra alla curva della Mosca in direzione Casale. Il costo stimato dell’opera è 15 milioni di euro, dopo l’ultima sforbiciata dei tecnici della Provincia contro i 28 indicati nel progetto datato 2008. Taglio reso possibile grazie all’eliminazione dell’ultimo tratto verso la curva in direzione Moncalvo, nonché la riduzione dell’asse stradale, anche se la parte in galleria lunga circa 300 metri resterà di classe 1, così da permettere comunque un possibile successivo suo ampliamento se giudicato necessario. Per la predisposizione del nuovo progetto i tecnici della Geodata, società incaricata da Ares Piemonte, avevano effettuato alcune trivellazioni utili ai carotaggi lungo l’asse del nuovo tratto.

E sono proprio le risorse economiche ora il vero problema. Dove trovarle? «Abbiamo indicazioni che la variante risulti già tra le otto opere, uniche e prioritarie della Regione nel proprio programma quinquennale presentato agli organismi centrali affinché trovi finanziamento», concludono gli amministratori locali, d’intesa con il comitato spontaneo di cittadini operativo da tre anni. Nel frattempo la strada attualmente di competenza regionale potrebbe tornare sotto Anas, la stessa che nel 1986 dichiarava la variante “opera urgente”. Su questa indiscrezione il primo cittadino aveva già espresso già nei mesi scorsi, inserendolo anche a verbale in un incontro in Regione, tutta la propria perplessità. «Un ritorno all’Anas non mi troverebbe troppo favorevole – conclude Belluardo - ed il giudizio è dettato dall’esperienza del recente passato, quando il gestore si era dimostrato distante alle esigenze ed ai problemi della gente di Calliano».

Maurizio Sala

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