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Una stazione meteo all’Icp
per monitorare i cambiamenti climatici

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Articolo pubblicato il 10/10/2015 alle ore 07:00.
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Tecnici intorno ad una delle aste di rilevamento
Un progetto sperimentale unico al mondo che permetterà di migliorare le misurazioni utilizzate in ambito meteorologico e climatologico al fine di ottenere dati inconfutabili sui cambiamenti climatici del pianeta, ha tra i suoi punti di osservazione Castelnuovo Don Bosco, e più precisamente il terreno di proprietà della I.C.P., adiacente la pista di atterraggio degli ultraleggeri. «Questo spazio racchiude tutte le caratteristiche essenziali al nostro studio, vale a dire la presenza di una superficie erbosa pianeggiante di almeno 200 mq, affiancata da una strada trafficata, ma, allo stesso tempo, distante almeno 100 metri da edifici e costruzioni – spiega il coordinatore del progetto Andrea Merlone dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino – Grazie alla disponibilità e all’accoglienza della I.C.P., sono stati posizionati sette sensori meteorologici lungo un asse di cento metri, a partire dal bordo strada, che permetteranno di misurare quanto influiscono la presenza del traffico e dell’asfalto sulle misurazioni meteorologiche».

I sensori misurano principalmente il profilo termico, ma anche velocità del vento, irradiazione solare, umidità, e trasmettono i dati a un pc. Terminata la fase di studio a Castelnuovo Don Bosco, mediante lo stesso sistema, l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica si sposterà in Spagna e, successivamente, in Repubblica Ceca, dove saranno rispettivamente monitorati l’influenza sulle misurazioni meteorologiche in presenza di un edificio di almeno quattro piani e di una foresta. «Il progetto avviato a Castelnuovo Don Bosco è un piccolo tassello di MeteoMet “Metrology for Meteorology”, uno studio del valore di 11 milioni di euro promosso dall’European Association of National Metrology Institutes e finanziato dalla Comunità Europea, che ha voluto così premiare il nostro contributo all’acceso dibattito sul riscaldamento del pianeta e i mutamenti climatici, e che coinvolge 18 Paesi. Il nostro compito di ricercatori della metrologia è di mettere la scienza della misura al servizio degli altri campi di studio, in questo caso della meteorologia e della climatologia. In particolare, questo progetto valuta l’importanza dei requisiti necessari affinché la misurazione meteorologica sia attendibile e non “viziata” da fattori esterni, quali strade, foreste, edifici, in considerazione delle norme WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia)».

Lunedì scorso, a seguito di una conferenza di presentazione del progetto presso la sede dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica di Torino, responsabili, tecnici, ricercatori, partener europei e delegati del WMO di Ginevra, si sono trasferiti presso la sede della I.C.P. per la visita inaugurale dell’installazione sperimentale.

Marzia Barosso

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