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Una mancata precedenza la causa
dell'incidente mortale di Cassinasco

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Articolo pubblicato il 01/09/2015 alle ore 09:27.
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Franco Noto in sella alla sua Ducati
Doveva essere un sabato pomeriggio come tanti, trascorso a bordo della sua moto cambiata da poco. L'aria e la velocità come compagne di viaggio insieme alla spensieratezza di una gita fuori porta al mare con gli amici di sempre. Invece da quel sabato pomeriggio Franco Noto, non ha fatto più ritorno. Un frontale con un'auto e la sua vita è stata spezzata a 54 anni, lungo i tornanti che collegano Cassinasco a Canelli. Una strada che gli appassionati delle due ruote conoscono bene perché sa regalare emozioni con le sue curve a gomito ma che può essere letale per un attimo di distrazione. Non si sa ancora cosa sia successo esattamente lo scorso sabato, le indagini sono in corso.

Secondo alcune prime indiscrezioni sembrerebbe che verso la tarda serata, dopo una curva e poco prima dell'ingresso del paese una Suzuki Vitara non abbia rispettato la precedenza, tagliando la strada alla moto di Franco che stava tornando dal mare e colpendolo frontalmente. Gli amici che erano con lui hanno assistito all'intera scena e hanno subito dato l'allarme. Sul posto gli operatori del 118 hanno prestato i primi soccorsi mentre i carabinieri di Canelli effettuavano i rilievi. Sul momento le condizioni dell'uomo non sembravano critiche ma nel corso del trasporto verso l'ospedale sono poi peggiorate. «Era un bravo centauro, in sella alla sua moto sapeva il fatto suo» ricordano gli amici, ancora increduli per quanto accaduto. Ad Asti Franco era molto conosciuto, con la sua famiglia viveva nei pressi di viale Pilone ed era titolare di un'azienda di autotrasporti insieme al fratello Carmelo. Padrino di battesimo di suo nipote Nicolò, il ballerino astigiano scoperto dal grande pubblico grazie alla trasmissione «Amici».

Distrutto dalla perdita, così il ragazzo ricorda lo zio sulla sua pagina Facebook: «Zio eri e rimarrai sempre un grande uomo! Non ho parole per descrivere il male che provo! Solo a pensare che non ci sei sto male! Ti voglio un mondo di bene, ti sono vicino». Sempre sul social network la città ha manifestato il suo cordoglio con messaggi colmi di tristezza e affetto rivolti alla famiglia. «Era un uomo buono, una persona solare, da sempre appassionato delle due ruote» ricordano i parenti, stretti intorno alla moglie e ai due figli di 8 e 10 anni. Una passione che Franco coltivava fin dagli anni dell'adolescenza e trasmessa dal padre. In sella si contraddistingueva per un'innata destrezza ma sempre con prudenza e buon senso. Purtroppo il destino sabato pomeriggio ha voluto giocare sporco, portandolo via all'affetto dei suoi cari.

Lucia Pignari

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