Vie di fuga

Un week end a Firenze

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Articolo pubblicato il 03/11/2017 alle ore 10:59.
Un week end a Firenze 2
Il Duomo di Firenze

Cosa si può scoprire in un fine settimana a Firenze? Nulla si può restare abbacinati in un museo a cielo aperto, prodigo di bellezza da terra all’infinito e poi forse anche oltre.
La grandiosità della città sembra nascere in un sogno di magnificenza, che si è concretizzato attraverso marmi pregiati, colori eccezionalmente espressi, segni armonici e un’architettura che sembra direttamente ispirata da dei e geni. Vi sembra troppo?
Non direi, basta fermarsi qualche minuto in piazza della Signoria per capire la grandiosità dell’uomo ispirato dalla bellezza, passeggiare sul lung’Arno, lasciandosi prendere dalla perfezione dell’architettura che si fonde in una natura naturalmente elegante.

Cosa si può vivere in un fine settimana? Si può sentire la città, provare a mettersi in coda per qualche museo, ascoltando i commenti degli stranieri che sono disposti (molto di più di noi italiani) ad aspettare anche ore per visitare gli Uffizi, farsi innumerevoli scalini per visitare la torre di Giotto, la cupola del Brunelleschi e le tante chiese così ricche da non ricordare più appena usciti i colori, gli odori e i marmi.
Cosa si può ricordare di un fine settimana a Firenze? La bellezza, anzi l’eccezionale bellezza, la sensazione di unicità che la città trasmette, la sensazione di essere stati per un momento parte delle arti dell’uomo, di aver fatto un tuffo nella storia e di aver visto la ricchezza trasformata in bellezza, di aver vissuto per un momento insieme ai grandi dell’ingegno e con loro aver condiviso lo spazio se non il tempo. Ma Firenze è ancora tanto altro, e ognuno di noi, lo può trovare passeggiando nei vicoli, ricalcando i passi degli eccelsi e con loro sentirsi affini per un momento.

Poi usciti dalla poesia a Firenze si può trovare anche buon cibo, anzi ottimo, ma certamente ciò che colpisce di più a tavola è la bontà della carne e il buon vino. Poc’altro da aggiungere se non l’invito di non aspettarsi nulla, lasciarsi andare all’ondata di emozioni che come uno tsunami travolge e porta lontano e lascia la sensazione di non riuscire a comprendere tutto in una volta sola! Alla fine un consiglio, dimenticate la macchina, arrivate in città possibilmente in treno, fermatevi in centro e scopritela passo a passo.

Ricette
La pappa col pomodoro


Ingredienti per 6 persone:

500 g di pane toscano cotto a legna, raffermo di almeno 5 giorni
250 ml di passata di pomodoro
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
300 ml di brodo vegetale
1 spicchio di aglio
foglie di basilico fresco
olio extravergine d’oliva
sale, pepe e peperoncino

Tagliate a pezzi il pane. Fate soffriggere in abbondante olio e lo spicchio di aglio. Togliete poi lo spicchio l’ aglio, aggiungete il pane e coprite il tutto con la passata di pomodori. Se necessario, aggiungete del brodo e fate cuocere per almeno 30 minuti. Aggiustate di sapore con l’aggiunta di sale, pepe e peperoncino.
Una volta arrivati a fine cottura, aggiungere foglie di basilico fresco.
Servite sul piatto di portata ultimando con un filo di olio extra vergine di oliva

La ribollita

Ingredienti per 6 persone:

300 g di fagioli zolfini
1 cipolla
2 carote
1 patata grande
1 ciuffetto di prezzemolo
1 costola di sedano
1 mazzetto di cavolo nero
1 cucchiaio di passata di pomodoro
olio extra vergine di oliva
sale e pepe

Dopo aver lessato i fagioli zolfini, lasciatene alcuni interi e gli altri passateli al mixer. Preparate a parte un soffritto con olio e cipolla tritata, quando è appassita, versate la crema di fagioli. Aggiungete, poi, tutte le verdure tagliate a piccoli pezzi, il cavolo nero tritato e la passata di pomodori. Aggiustate con sale e aggiungere acqua se il brodo di fagioli è troppo denso e non è più sufficiente per cuocere le verdure. Portate ad ebollizione girando il tutto e successivamente fate cuocere per circa 2 ore rimestando di tanto in tanto, affinché la passata di fagioli non si depositi sul fondo e bruci. Nel frattempo disponete il pane toscano raffermo tagliato a fettine in un tegame largo e versarvi il brodo ottenuto. Quindi rimettete sul fuoco e far “ribollire”, girando con olio extra vergine di oliva fino a ottenere una sufficiente densità ed aggiungendo alla fine i fagioli zolfini lasciati interi.

La tagliata di Chianina

2 fette di Chianina da circa 700 g cad.
olio extravergine d’oliva
aromi: rosmarino, salvia, alloro, origano ecc.
sale e pepe

Per preparare la tagliata, occorre un’ottima carne, del buon olio e una griglia.
Immergete dapprima la carne nell’olio, con pepe, rosmarino e gli aromi preferiti spezzettati al momento.
Dopo circa 2 ore scolate la carne e ponetela su una griglia vicino alla brace, ma non direttamente a contatto con la fiamma. Lasciate cuocere delicatamente per circa 20 minuti girando più volte la chianina, poi togliete dal fuoco, insaporite con pepe e sale e affettate. Servite con insalata o verdure cotte a scelta.

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