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Un manichino per simulare
l'abbandono di Elena Ceste nel canale

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Articolo pubblicato il 04/02/2015 alle ore 16:21.
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Il canale in cui è stato trovato il corpo di Elena Ceste
Un manichino della stessa altezza e dello steso peso di Elena Ceste per un accertamento tecnico disposto dai legali del marito e per il quale era fissato per oggi pomeriggio l'affidamento dell'incarico al geometra Federico Cirone. Dopo il sopralluogo con la misurazione delle varie distanze che intercorrono fra l'abitazione di Elena e il luogo in cui è stata ritrovata oltre ad una mappatura dettagliata dei terreni e delle abitazioni circostanti, ora la verifica riguarda il preciso gesto di abbandono del corpo della donna nel rio Mersa.

Per l'avvocato Girola è importante verficare se il corpo di una donna gettato nel rio Mersa coperto da fitta vegetazione fosse visibile agli occhi di coloro che effettuarono le ricerche. Per simulare le operazioni di deposizione del corpo nel canale e di occultamento del cadavere, verrà usato il manichino che avrà le caratteristiche di peso ed altezza simili alla madre di Motta scomparsa a gennaio di un anno fa. Anche la scelta di fare adesso questo accertamento è dettata dall’esigenza di avere le stesse condizioni climatiche, atmosferiche e vegetative del periodo relativo alla scomparsa. Tutte le operazioni previste per questa simulazione saranno fotografate e filmate.

Daniela Peira

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