Palio
Asti

Un Consorzio a tutela dell'immagine del Palio

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Articolo pubblicato il 02/10/2015 alle ore 09:01.
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Il carroccio al corteo storico del Palio di Asti
Il Palio, il nostro Palio, merita di essere protetto e difeso adeguatamente. Non ha bisogno di inutili menzogne e di stupidi giochetti fondati sul più bieco "scaricabarile" per nascondere situazioni che, quando poi emergono, procurano alla manifestazione ferite profonde. Esponendola inoltre ad attacchi pesanti che potrebbero tranquillamente essere evitati. Non è mai servito a nulla buttare la polvere sotto il tappeto, la trasparenza prima di tutto.

L'evento di settembre ha una sua grandezza. Indiscutibile, inconfutabile... Asti è Palio, la manifestazione è la più conosciuta in ambito nazionale ed europeo (e non solo) tra quelle che si svolgono nella nostra città. E' in grado di attirare turisti da tutto il mondo. Tra quelli in calendario annualmente ad Asti, fuor di dubbio, l'appuntamento di settembre costituisce una vetrina di primaria rilevanza. Sono queste le considerazioni che hanno spinto un gruppo di persone, da sempre vicine alla manifestazione con la loro immensa passione ed il loro entusiasmo, a creare un Gruppo Pubblico su facebook, ribattezzato "Quelli che vogliono il Consorzio per la Tutela del Palio di Asti".

Un nick che dice tutto e che sintetizza un'idea, meglio ancora un fondamentale proposito, che negli ultimi anni era stato spesso argomento di discussione e più volte sul punto di essere sviluppato. Le ultime vicende hanno segnato una svolta, non era più possibile procrastinare. La creazione di un Consorzio che tuteli l'evento è un obiettivo ambizioso ma necessario. I tempi sono maturi. Un traguardo da perseguire e raggiungere in fretta, con fermezza e senza "scimmiottare" nessuno. Se l'iniziativa andrà in porto, se avrà un futuro, il beneficio di cui la manifestazione potrà godere sarà decisivo. Serviva un segnale forte, il progetto doveva decollare. Il numero di coloro che hanno già aderito al neonato Gruppo è elevatissimo. Sono quasi 1500 i membri che lo compongono.

Alcuni di questi affermano: "E' importante che i toni dei commenti sul profilo, al fine di non uscire mai dal "seminato" e non perdere di vista lo scopo finale da raggiungere, non travalichino mai dal buon senso e non si scada nell'insulto. Non vanno raccolte le provocazioni". La partenza è stata non buona, ma molto di più. L'impressione è che siano tanti gli astigiani (astigiani e non solo) ad amare il Palio. Al punto di esporsi in prima persona e fare ciò che qualcuno (inutile specificare chi), da tempo avrebbe dovuto porre tra le priorità da realizzare. Certo, la strada da percorrere è lunga, ma gli auspici sembrano positivi. Prima le basi, le fondamenta poi lo sviluppo nel dettaglio. Perchè il Palio deve continuare ad essere l'orgoglio della nostra città.

Massimo Elia

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