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Turismo in Valle Belbo: boom di scandinavi

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Articolo pubblicato il 15/08/2017 alle ore 11:00.
Turismo in Valle Belbo: è boom di scandinavi 3
Turismo in Valle Belbo: è boom di scandinavi

Li incontri seduti ai tavolini dei caffé per la colazione, all'ora dell'aperitivo ma anche in fila a far la spesa tra i banchi dei negozi di alimentari e al mercato. Sono i tanti turisti stranieri che nelle ultime settimane sembrano aver preso come punto di riferimento il centro di Nizza Monferrato e che hanno trasformato la sonnolenta via Maestra in una piccola Babilonia di lingue. Li riconosci subito, perché sono quasi tutti del Nord Europa: alti e biondissimi con i visi cotti dal sole.

Soprattutto olandesi e scandinavi

Viaggiano in coppia ma soprattutto con la famiglia, spesso composta da due o tre bambini. Arrivano da Norvegia, Svezia, Olanda ma anche dalla solita Germania, Francia, Svizzera e Austria. Il fatto non rappresenta di per sé una novità ma mai come quest'anno, hanno fatto notare i commercianti nicesi, se ne sono visti così tanti e ora c'è chi parla di vero e proprio “boom”sulle colline Unesco. «Sì, anche noi amministratori abbiamo notato che quest'anno si registra un numero particolarmente alto di turisti stranieri – ci conferma Marco Lovisolo Assessore al Turismo di Nizza – Sembra proprio che l'Europa ci abbia scoperto. Da quello che sappiamo è una fascia di turismo richiamata dall'enogastronomia e dalle attività all'aria aperta. Ma soprattutto affascinata dall' “Italian life style”, dallo stile di vita italiano che sperano di replicare qui in vacanza. Comprano i prodotti nei nostri alimentari, che cucinano nelle case prese in affitto. Sono attirati dalla qualità del chilometro zero e così frequentano i nostri mercati. Si attardano vicino ai tavoli dei locali. Insomma, cercano la qualità della cucina ma soprattutto rallentano i ritmi».

La qualità dell’accoglienza

E così, ecco queste famiglie aggirarsi per il centro storico di Nizza, che definiscono «wonderfull!». Come la famiglia norvegese che incontriamo sotto il Campanon, seduti al tavolino dell'omonima pizzeria. Una coppia con tre figli e i nonni al seguito che brinano con una bottiglia di vino rosso. Davanti al Ristorantino Tantì di via Pio Corsi incontriamo una famiglia francese, intenta a studiare i menù già alle 7 di sera. «Sicuramente la qualità della nostra accoglienza sta aumentando – continua Lovisolo – molti esercenti stanno modificando gli orari di apertura per venire incontro a queste persone abituate a cenare presto, verso le 18,30 e pranzare a metà mattinata». Da Canelli gli fa eco il sindaco Marco Gabusi che conferma: «anche nella nostra città registriamo un incremento dei flussi turistici, non solo stranieri ma anche italiani. Segno che il nostro impegno nella promozione, come la partecipazione alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, sta dando buoni risultati. Ma anche che i privati stanno lavorando bene perché parliamo di un turismo che viaggia molto sul passa parola e sulle recensioni positive sui portali per le prenotazioni. E' un territorio che si sta dando da fare e che non ha ancora valorizzato tutte le sue risorse».

L’impegno dei privati

Il successo di questa stagione, secondo entrambe le amministrazioni, è quindi dovuta a una commistione di fattori: al buon lavoro dei privati che propongono un'accoglienza sempre più qualificata, alla presenza di strutture ricettive gestite da stranieri che a loro volta fanno da richiamo per i connazionali ma soprattutto dalla qualità dei prodotti e dalla piacevolezza dei paesaggi.

Lucia Pignari

Tags: Turismo,Valle Belbo

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