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Truffa auto a noleggio, due astigiani denunciati

Con il loro sistema, i due fratelli avrebbero raccolto oltre 10 milioni di euro in un anno e mezzo

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Articolo pubblicato il 11/06/2016 alle ore 15:02.
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(immagine di repertorio)

Sono due fratelli astigiani le menti di una truffa che ha colpito 23 mila vittime in tutta Italia attirate con il sogno di poter noleggiare per due anni delle auto prestigiose e di grossa cilindrata pagando solo una cifra di “ingresso”.

A scoprire il business e a denunciare i due astigiani insieme a tre manager tedeschi e ad un procacciatore che organizzava incontri in varie città d’Italia, è stata la Guardia di Finanza di Biella. Per la precisione un militare che era stato casualmente invitato ad uno degli incontri che si sarebbero dovuti tenere nel Biellese cui si sono presentate diverse decine di persone.

E lì, in diretta, il finanziere che ovviamente non aveva rivelato la sua vera professione, si è sentito raccontare il sistema messo in piedi dai due fratelli: la loro società (con sede in Germania) a tutti quelli che avessero versato una quota mediante bonifico per entrare nel “sistema”, avrebbero consegnato una vettura per due anni senza dover sostenere altri costi legati all’auto (cambio gomme, bollo, assicurazione).

Allo scadere dei due anni, se il primo cliente avesse portato altre persone nella rete, avrebbe avuto diritto a noleggiare altre auto di cilindrata più alta sempre a prezzi scontatissimi.

Con questo “giochino”, che i finanzieri hanno paragonato ad una Catena di Sant’Antonio, i due fratelli avrebbero raccolto oltre 10 milioni di euro in un anno e mezzo. Si calcola che siano stati oltre 23 mila i potenziali truffati mentre solo 84 di loro hanno ricevuto in noleggio una delle auto promesse.

d.p.

Tags: guardia di finanza,Truffa

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