Vie di fuga

Tradizione e futuro a Cipro

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Articolo pubblicato il 22/06/2017 alle ore 16:48.
Tradizione e futuro a Cipro 2
Una veduta della bella Cipro

Avvolta da millenni di storia Cipro accoglie con la morbida dolcezza delle isole meridionali, dove il sole accarezza l’inverno e la natura non conosce il rigore dei giorni freddi. Terza isola del Mediterraneo come dimensione, la mitologia la vuole culla di Venere e la storia teatro di avvicendamenti, civiltà, culture e domini. Un viaggio di poche ore a già all’arrivo in aeroporto si è trasportati nel passato, immagini dei siti archeologici che riportano indietro di millenni per lasciarci stupefatti davanti a rovine greche, a mosaici di rara bellezza, a spiagge lambite da tiepide acque che la leggenda dice diedero vita ad Afrodite. Incastonata tra le acque che toccano Europa, Africa e Asia, gode di un clima eccezionale che favorisce coltivazioni rigogliose di tutti i tipi.

E prima di affrontare la scoperta dell’isola a tavola, abbiamo fatto un piccolo viaggio nel tempo… ci siamo trovati risucchiati da diecimila anni di storia partendo dall’era Neolitica e di tappa in tappa scopriamo le tracce Greche, poi Assire, Egizie, il suo clima piace anche ad Alessandro Magno e i romani non potevano certo tirarsi indietro e così troviamo anche loro. Bizantini, Templari, Lusignani, Veneziani, insomma tutto il mondo! Davanti ad un passato così impegnativo si può capire come mai i suoi abitanti abbiano preferito l’interno e l’agricoltura piuttosto che la pesca!

E così passeggiando tra i meravigliosi boschi di cedri scopriamo, nei monasteri, i sojoukos, dolci tipici fatti con mosto e mandorle, i fichi secchi, i croccanti avvolti nel miele, i vini dei monaci; nelle “taverne” dei paesini arroccati delle montagne i formaggi, la birra, l’olio, i sapori si mescolano in ricette che nei secoli si sono fuse con le tradizioni dei vari popoli, profumando con spezie d’oriente, i generosi frutti della terra di Cipro.

 

I “sojoukous” e i dolcetti di mandorle 

per il sojoukos

1 kg di mandorle

8 kg di uva bianca

Prendete le mandorle fresche,  sgusciatele e rompetele ma non levate la pelle del seme. Prendete un ago da lana, dello spago e infilate come in una collana le mandorle distanziandole di  2 cm. e lunga non più di 1 mt. Fate questa operazione con molta delicatezza affinché il frutto non si divida. Prendete l’uva, mondatela e lavatela. Passatela al setaccio per avere solo il succo. Bollite a fiamma bassa fino a che il liquido diventa consistente ma non solido. A questo punto iniziate ad immergere le collane ed ad ogni passaggio appendete al sole  ad asciugare. Continuate a ripetere l’operazione fino a che il soujoukus non ha un diametro di un paio di centimetri.

 

TALATTOURI ovvero la crema di Yogurt al cetriolo  775 battute

Ingredienti per 4 persone

2 cetrioli

2 spicchi di aglio

½ litro di yogurt

sale e pepe nero appena macinato

coriandolo fresco

Lavate e spellate un cetriolo, tritatelo finemente, e lasciate gocciolare per qualche minuto l’eccesso di acqua su di un tagliere. Sbucciate l’aglio e spremetelo con l’apposito strumento e tenete soltanto il succo. Mondate il coriandolo, togliete i gambi, tenete solo le foglioline e tritatele finemente. In una ciotola versate lo yogurt, profumatelo con una ricca spruzzata di pepe nero appena macinato, versate il succo di aglio e mescolate, proseguite mettendo il cetriolo tritato e mescolate, infine mettete il coriandolo. Salate. Con il cetriolo rimasto fate delle strisce o dei pezzetti con i quali decorare il talattouri.

 

L’insalata ai gamberi

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

2 pomodori

2 zucchine

1 mazzetto di basilico 20 mandorle

20 gamberi sgusciati sale e pepe

olio extravergine d’oliva, sale e il succo di un limone

Mondate tutte le verdure e il basilico. Trtitate finementi quest’ultimo, unite le mandorle condite con 6 cucchiai di olio, sale e pepe a piacere. Affettate i pomodori, le zucchine. Scottate i gamberi per 30 secondi e passateli subito nell’acqua ghiacciata per bloccare la cottura. Componete il piatto alternando gli ingredienti e per avere un effetto cromatico piacevole.

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