Occhio Magico
Asti

Tra mazzette e “mes-cette” ruggiscono
Delta S4 e Leoni del Monferrato

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Articolo pubblicato il 26/10/2015 alle ore 07:00.
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La Lancia Delta S4, protagonista dell'evento Rally Era ad Asti
Per la serie “non siamo soli in questo vasto mondo”, si scopre che anche i nostri cugini (si fa per dire) tedeschi se la cavano bene quanto a mazzette, per non parlare delle emissioni truccate; e allora mettiamoci il cuore in pace e continuiamo a parlare di calcio e ormai, quasi di conseguenza, farci del male. Ci vorrebbe, come hanno fatto nemmeno troppo tempo fa gli americani quando sospesero per un anno il massimo torneo di baseball (non di biglie, per intenderci), un po’ di pausa e tentare di uscire al più presto dall’indigestione di malefatte che si operano ogni giorno un po’ dappertutto.

D’altra parte, nella ormai curiosa vicenda della Blatta e del Gobbo, si può facilmente notare come il sistema tenti di resistere ad ogni costo alle bufere che sempre più frequentemente incontra sulla propria strada e quindi, una volta accertato che l’unico a dare le dimissioni nel nostro paese è il sindaco della capitale per una questione di scontrini mentre altri capitani di lungo corso continuano a negare l’evidenza, possiamo passare a chiacchierare di cose un pochino più confortanti. Come, per esempio, il prossimo ritorno sulle strade astigiane della mitica Lancia Delta S4 - accompagnata per l’occasione da una scelta compagnia guidata dal guru Cesare Fiorio - che fu il mito, quasi sempre inarrivabile, di un’intera generazione di appassionati nostrani di rally e di motori. O magari anche della partenza alla grande, in serie C, della neonata formazione rugbistica dei Leoni del Monferrato che hanno travolto in trasferta l’Ivrea, o del Bubbio di pallapugno che rischia fortemente di salire in A dopo aver conquistato la finalissima di B. Buona vita e fortuna ad entrambe.

Un po’ meno allegri quelli dell’Omega basket che sono tornati sulla terra ed hanno trovato una serata no malgrado il gran pubblico ed il caldissimo tifo. C’è da sperare che la lezione serva a qualcosa, visto che l’organico davvero non manca di qualità. Preso nota della bella trasferta degli Ambasciatori di Asti alla maratona di Monaco di Baviera e delle centurie di ragazzini delle elementari (ops, primarie) che hanno scorrazzato con e senza palla in piazza San Secondo per lo SBIM, ecco in chiusura il calcio che, fatta eccezione per il colpaccio del San Domenico, ha probabilmente come punta di più alta qualità della settimana il fatto che ci sia molta astigianità nella ricostruzione del mitico Filadelfia del Grande Torino. Per il resto, beffato l’Orange del calcio a cinque, non ci resta che uno stanco nulla di fatto nel derby da basso impero tra Asti e Canelli. E così sia.

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