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Sull’omicidio Di Gianni il Gip non può decidere

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Articolo pubblicato il 18/10/2015 alle ore 07:00.
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Mazzi di fiori sul luogo in cui è morto Di Gianni
Non è neppure entrato nel merito del fascicolo che aveva davanti, il gip Marson, chiamato a decidere sul rinvio a giudizio di due giovani astigiani, Ferdinando Catarisano e Ivan Commisso, di 23 e 27 anni, sospettati di aver ucciso Luigi Di Gianni, gestore di night, nel gennaio del 2013 davanti alla sua abitazione di Isola. Infatti, il gip si è dichiarato incompatibile in quanto, appena iniziato ad esaminare il caso, si è accorto di averlo già trattato e di avere già pronunciato una sua decisione in merito. Una decisione che non riguardava Catarisano e Commisso, bensì un carrozziere di Isola che era entrato in un primo tempo nella rosa dei sospettati dai carabinieri per via di una violenta lite avuta con la vittima a causa di un cid per un incidente stradale.

L'archiviazione della posizione del carrozziere era stata convalidata dal gip Marson che, per questo motivo, non può più esprimersi su quello stesso caso. Nella stessa giornata di martedì ha rimesso gli atti al presidente del tribunale che destinerà ad altro giudice per le indagini preliminari il caso. Mentre sugli stessi ragazzi pende ancora la Corte di Cassazione chiamata a decidere sull'appropriatezza di una loro carcerazione. Infatti, ad Asti, un altro gip, Morando, aveva respinto per due volte le richieste di arresto avanzate dalla Procura ritenendo che non ci fossero sufficienti elementi ad avallare tale richiesta cautelare. Elementi che erano stati invece ravvisati dai giudici di appello presso i quali gli inquirenti avevano fatto ricorso ma che dovranno ancora essere vagliati dalla Cassazione in ultimo grado di giudizio.

d.p.

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