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Studente quasi investito e aggredito in p.za Roma

Tre ragazzi con accento dell’est Europa sono scesi da un'auto che stava facendo manovra. Uno di loro ha colpito il ragazzo con un pugno violento

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Articolo pubblicato il 22/04/2016 alle ore 11:09.
Il lato di piazza Roma teatro del brutto episodio di violenza
Il lato di piazza Roma teatro del brutto episodio di violenza

Potrebbero essere i filmati delle telecamere di sorveglianza a dare qualche risposta al brutto episodio di violenza gratuita che si è consumato sabato sera in piazza Roma. A raccontare quanto successo è la stessa vittima, Marco, un universitario astigiano di 23 anni che era in giro con un gruppo di amici. «Dopo aver sentito un pezzo del concerto che si teneva in piazza San Secondo – racconta – verso le 23 abbiamo fatto un giro in centro e, dopo aver risalito corso Alfieri, ci siamo fermati in piazza Roma, in quel momento pieno di gente e di auto parcheggiate in divieto. Una in particolare, una Ford Fiesta, era ferma sul corso, davanti alla bacheca degli annunci mortuari. Noi eravamo poco distante, vicino alla fermata del bus e stavamo parlando. Improvvisamente l’auto si è mossa e il conducente ha fatto manovra per affacciarsi sulla corsia di marcia. Io ero proprio dietro e quando ho visto che mi stava investendo mi sono messo ad urlare e a fare gesti per segnalare la mia presenza».

Grida e movimenti che, evidentemente, sono stati equivocati per insulti ed offese. Dall’auto sono scesi in tre, tutti molto agitati e, con uno spiccato accento di un Paese dell’Est, hanno affrontato il giovane universitario. «Uno mi ha subito insultato, io gli ho spiegato che avevo urlato perché mi trovavo dietro l’auto e rischiavo di venire investito. Mentre finito di spiegarmi, improvvisamente da dietro è arrivato uno degli occupanti dell’auto e mi ha sferrato un violentissimo pugno al volto. Non ho più visto né capito nulla per i successivi attimi, tanto è stato il dolore del colpo ricevuto e la sorpresa per quanto accaduto. Mi sono solo accorto che sono di nuovo saliti velocemente in auto e sono scappati».

Lui è rimasto lì, i suoi amici si sono avvicinati e poi ha deciso di farsi vedere in ospedale, dove è stato sottoposto ad una Tac che, per fortuna, non ha rivelato fratture o lesioni gravi, solo una forte contusione e due denti scheggiati. «Il giorno dopo sono andato a sporgere denuncia dai carabinieri. Purtroppo non ho mai visto queste persone né sono riuscito a prendere il numero di targa dell’auto, ma in quel momento era presente molta altra gente in piazza e confido nelle telecamere dei giardini e in quelle della farmacia. I lividi passeranno, ma ancora non mi capacito di come, per uno stupidissimo motivo, si possa essere aggrediti e si possa rischiare grosso in pieno centro, in mezzo alla gente».

Daniela Peira

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