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Strada per strada, così cambierà Canelli
con un investimento da 500mila euro

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Articolo pubblicato il 14/02/2016 alle ore 07:00.
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Un tratto di corso Libertà che cambierà "faccia" dopo i lavori
«E' il completamento di un'opera di riqualificazione del centro città come Canelli non vede da tempo, soprattutto a favore del commercio nell'ottica della valorizzazione turistica del nostro territorio». Così Marco Gabusi ha definito, lunedì sera, il corposo intervento che grazie al Pqu, acronimo che sta per Piano di qualificazione urbana, è destinato a ridisegnare il volto del "centro commerciale naturale". All'ora dell'aperitivo con i giornalisti e, in prima serata, con i commercianti il sindaco, accompagnato dagli assessori Paolo Gandolfo (commercio) e Firmino Cecconato (lavori pubblici) insieme al responsabile dell'ufficio tecnico Paolo Toscano e l'estensore del progetto Carluccio Bottero, ha svelato il look che ridisegnerà l'asse portante cittadino. Tratteggiando, con il supporto di slide e disegni, gli interventi «sui quali crediamo molto. Il nostro è uno degli undici progetti finanziati dalla Regione: se siamo stati scelti significa che la strada è quella giusta, soprattutto in chiave Unesco»

Corso Libertà
Maquillage completo con il rifacimento dei marciapiedi su entrambe i lati del corso, nuova pavimentazione in pietra di Luserna, creazione di tre aree verdi (fronte Miar Sport, Riccadonna e nei pressi della confluenza di via Buenos Aires) e sostituzione della vetusta (è dispendiosa nei consumi) illuminazione. Sarà interessato anche il ponte, ripavimentato con lo stesso materiale dei marciapiedi e abbellito con una serie di fioriere.

Portici palazzo Eliseo (piazza Zoppa)
Intervento finalizzato alla rivisitazione di un'area commerciale circoscritta con la sostituzione dell'attuale pavimentazione con nuove piastrelle in gres porcellanato. La parte esterna verrà divisa dal parcheggio, e abbellita, con una siepe alta un metro lungo tutto il perimetro.

Piazza Aosta
Per lo «spazio più bello di Canelli» come l'ha definito Gabusi il progetto prevede più soluzioni. Il lato sinistro della piazza, guardando la collina di Villanuova, sarà off limits alle auto, con la sistemazione della pietra di Luserna «che darà un tocco diverso a tutta l'area». Fioriere artistiche con sedute intonate e due dissuasori che inibiranno l'accesso a via Alfieri completeranno il nuovo look. Eliminati i quattro parcheggi attuali. Nella parte destra del caratteristico slargo (lato banca Intesa San Paolo) i posti-auto rimarranno ancora a ridosso del marciapiede che verrà allargato di 60 centimetri rispetto a quello esistente. In questo tratto le auto potranno circolare secondo il senso di marcia inaugurato un anno fa, fatti salvi i giorni di chiusura in virtù della pedonalizzazione. «Grazie alla collaborazione con Acque Potabili verranno sostituite le conduttore fognarie e dell'acquedotto» ha annunciato il sindaco.

Via Giuliani
Rivisitazione della piazzetta antistante la Foresteria Bosca, con pavimentazione in Luserna e nuove fioriere.

Via Roma
Nel pacchetto è entrata, a sorpresa, anche la centralissima arteria negli ultimi anni un po' in disarmo. Riallineati i parcheggio, ridisegnati in senso verticale lungo l'asse stradale su entrambe i lati «per mantenere il numero attuale dei posti». Allargati i marciapiedi sino a due metri di larghezza, ripavimentati e abbelliti da una serie di trenta magnolie.

I tempi
Opera assegnata alla Scassa di Asti che si avvarrà della DRC di Canelli. Investimento di 500 mila euro. Si inizierà a fine febbraio per chiudere entro il terzo weekend di giugno, giorno dell'Assedio.
«Con questi lavori andiamo a chiudere il progetto avviato con il rifacimento di piazza Cavour. La strada è quella giusta» ha chiosato Marco Gabusi. Che non ha risparmiato neppure una frecciata a «chi critica senza aver mai fatto nulla, o ben poco.: non tutti possono parlare sotto questo aspetto. Crediamo nel commercio canellese e questo intervento ne è la dimostrazione. Non penso che altre amministrazioni passate possano vantare interventi di tale portata. Non ci confrontiamo con i commercianti? Una bugia: li abbiamo incontrati e ascoltati più volte, cercando soluzioni ai problemi». Negozianti soddisfatti, anche se con qualche interrogativo soprattutto sui tempi. Da tutti la richiesta di «sveltire e tagliare i ritardi per chiudere il più in fretta possibile».

Giovanni Vassallo

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