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Stefano Sandrone, un neuroscienziato
canellese alla corte dei Premi Nobel

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Articolo pubblicato il 28/06/2014 alle ore 07:00.
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Stefano Sandrone
Ci sarà anche un giovane ricercatore canellese al prestigioso Nobel Laureate Meeting in Fisiologia e Medicina che si svolgerà nella città tedesca di Lindau dal 29 giugno al 4 Luglio. Si tratta di Stefano Sandrone, 26 anni, neuroscienziato del King's College di Londra. Un cervello brillante "made in Canelli", selezionato per partecipare a questo prestigioso meeting internazionale che vedrà coinvolti 37 premi Nobel. Dal 1951 ad oggi lo scopo del Lindau Nobel Laureate Meeting è quello di far incontrare due generazioni di ricercatori: i migliori scienziati della storia, i Premi Nobel, con i più promettenti giovani candidati destinati a raccoglierne l'eredità. Il tutto con lo scopo di favorire il dialogo scientifico, la diffusione di conoscenza e la discussione sui problemi chiave del pianeta.

Sandrone è stato scelto insieme ad altri 600 colleghi provenienti dai migliori istituti di ricerca e dalle università di tutto il mondo per i risultati conseguiti nella ricerca in ambito scientifico. Davvero un punto di orgoglio per l'astigiano che vanta un talento così promettente nel campo della medicina. Stefano è nato e cresciuto a Canelli, ha frequentato il liceo scientifico Galileo Galilei di Nizza Monferrato prima di iscriversi alla facoltà di medicina dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dopo un primo impiego all'ETH e all'Università di Zurigo, Stefano oggi vive e lavora a Londra dove porta avanti la sua carriera di ricercatore nei campi della neuroplasticità e in storia delle neuroscienze. Un lavoro stimolante e appassionante, un ennesimo esempio di talento, tutto italiano, emigrato all'estero ma che non dimentica la sua terra di origine. Stefano spiega che per essere scelto a partecipare al meeting di Lindau, sul lago di Costanza, «è stato necessario superare una selezione globale altamente competitiva basata sul curriculum e sulle motivazioni. 20 mila le domande ricevute da tutto il mondo per 610 posti. Io, però, ci ho creduto fin dall'inizio, forte del mio percorso di studi e delle mie motivazioni».

Il tutto è confermato dalle parole di Stefan Kaufmann, professore di Microbiologia e Immunologia all'Università di Berlino: «I giovani selezionati in tutto il mondo rappresentano il top del loro settore» mentre Klas Karre, professore di Immunologia Molecolare al Karolinska Institutet di Stoccolma aggiunge: «i ragazzi che parteciperanno al meeting di Lindau saranno la prossima generazione di ricercatori leader nel proprio campo e per questo dovranno trarre dall'incontro con i Premi Nobel ispirazione per il loro futuro lavoro». Determinazione, talento e coraggio non sembrano mancare al giovane scienziato canellese, il quale avrà ora il privilegio di conoscere e interagire con i massimi esperti di medicina. «Il programma comprende una serie di conferenze tenute dai 37 Premi Nobel che presenzieranno all'evento – spiega Sandrone - oltre ad attività scientifiche e sociali dove saremo chiamati a confrontarci direttamente con i Nobel sulle tematiche scientifiche del futuro. Sara' una settimana molto speciale». Quanto al fatto che si aspettasse oppure no la convocazione a Lindau, Stefano risponde: «Essere stato scelto è una gioia incredibile. Questo è un riconoscimento unico! A Lindau vivrò emozioni che mi accompagneranno per tutta la vita».

Lucia Pignari

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