Scuola media Jona
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"Specchio, specchio delle mie brame..."

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Articolo pubblicato il 09/02/2016 alle ore 10:34.
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La classe IIIG della scuola media Jona
Nel libro I problemi degli adolescenti la psicanalista francese Françoise Dolto afferma che durante l'adolescenza si è completamente assoggettati allo specchio, ci si continua a chiedere sono bello?, sono brutto? Ma loro, gli adolescenti, che cosa ne pensano? Ecco quanto scrive Rebecca Taddei, 13 anni, che ama starsene in camera sua ad ascoltare la musica, i capelli corti con i ciuffi colorati, i libri di storia e i film di fantasy.

Io non sono una di quelle ragazze che si specchia molto: secondo me la psicanalista Françoise Dolto ha torto, non tutti gli adolescenti sono assoggettati allo specchio. Ma forse, io, non mi sento abbastanza bella (per lo specchio). Io sono una di quelle ragazze che dice di essere brutta, quando tutti invece le dicono che è bellissima. Io sono convinta di essere brutta per due motivi per me enormi: sono troppo alta e troppo grassa.

L'unica cosa che mi piace di me stessa è il viso. Molte persone affermano che ho degli occhi espressivi. Sì, perché dicono che quando sono interessata a qualcosa, gli occhi mi si illuminano. All'inizio sono timida e riservata, ma quando mi si conosce meglio sono un'altra persona. Se tengo a qualcosa combatto, dico le cose in faccia, se penso che sia giusto; ma certe volte no, non ci riesco, viene fuori la ragazza riservata e timida che se potesse starebbe sempre con la musica nelle orecchie a tutto volume, solo per isolarsi dal mondo intero che la giudica. A volte vorrei essere un'altra persona, vorrei essere una ragazza di altezza "NORMALE", capelli lunghi, peso ideale... Ma  soprattutto vorrei essere più sicura di me stessa, con molte persone indosso una maschera, dico di essere forte ma non lo sono.

Altre volte però sono contenta di essere io. In fondo sono una ragazza simpatica, scherzosa e anche un po' stravagante. Ma non sono qui "solo" per me, ma anche per le altre persone come me. Quelle persone che non sono belle e che non riescono a sostenere il peso che la società dà alla bellezza. La bellezza serve nella vita? È difficile rispondere, ci sono tanti pro e tanti contro. La bellezza serve, lo so, come faremmo se, per esempio, nelle pubblicità usassero persone brutte? Nessuno comprerebbe più niente. O nel cinema, se recitassero solo attori brutti, a quest'ora esisterebbero solo più film animati. Ma i contro (secondo me) sono molti di più: per esempio, noi adolescenti diamo molto peso alla bellezza, ma se un adolescente si sente brutto, cerca di imitare la massa, mettendo un vestito che mettono tutti. Il risultato?  Si perde quello che è la sua persona.

Certo, se una persona si presenta per quello che non è, può anche far innamorare la persona amata, ma non si può sempre tenere una maschera. E poi, a pensarci bene, la bellezza non serve a un gran che, perché si può essere belli quanto si vuole, ma se si ha un brutto carattere non si va da nessuna parte, come per l'intelligenza. Per trovare un lavoro bisogna essere belli, sì, è probabile, ma un briciolo di intelligenza magari serve. Secondo me la bellezza non è essenziale, e non bisogna neanche fingere di essere ciò che non si è. Io spero di rimanere me stessa e di non farmi influenzare dai canoni di bellezza che la società ci impone. C'è una canzone che ascolto quando mi sento diversa e non capita, é di un rapper, si chiama Mostro: la canzone è "Sei solamente unico", la consiglio a tutte le persone che si sentono brutte e non capite. Una frase in particolare: "TU NON SEI SOLO, SEI SOLAMENTE UNICO."

Rebecca Taddei
Classe 3G

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