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Sindacati scuola contro il Miur
«Supplenti senza stipendio»

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Articolo pubblicato il 18/12/2015 alle ore 11:00.
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Sindacati scuola contro il Miur«Supplenti senza stipendio»
Oggi, venerdì, alle 15 presso la sede della Cgil in piazza Marconi, si terrà un incontro rivolto al personale precario della scuola. Grave il tema che verrà affrontato. Ovvero, il fatto che i supplenti non stanno ricevendo lo stipendio per il lavoro svolto. «Questa situazione - spiegano dalla Flc Cgil - è ormai inaccettabile perché si protrae da mesi ledendo il diritto fondamentale dello stipendio. Abbiamo quindi organizzato l'incontro, cui saranno illustrate e valutate le azioni legali da intraprendere, alla presenza degli avvocati dello studio associato Bianco e Brignolo, per ottenere l'immediato pagamento del dovuto».

Sul tema interviene anche la Cisl Scuola Alessandria - Asti, che denuncia con forza il fatto che, in alcuni casi, i docenti sono ancora in attesa di ricevere la mensilità di settembre. «Le retribuzioni degli insegnanti precari - scrivono i sindacalisti Carlo Cervi e Chiara Cerrato - sono "sospese". Infatti, da quest'anno, tutto il sistema dei pagamenti dei supplenti è stato centralizzato dal Ministero dell'Istruzione (Miur) che ha aperto un canale dove gli istituti devono inserire le autorizzazioni al versamento delle mensilità, per cui le segreterie delle singole scuole non possono fare nulla. Peccato, però, che questo canale sia da tempo chiuso proprio per la necessità di verificare la copertura finanziaria da parte del Ministero delle Finanze».

La Cisl Scuola, insieme alle altre sigle firmatarie del contratto, ha inviato al Capo di Gabinetto del Ministro e ai Capi Dipartimento Istruzione e Risorse una richiesta di incontro urgente in merito a due specifiche questioni: la mancanza di risorse per la copertura delle supplenze e la persistenza delle disfunzionalità del sistema Sidi. «Due circostanze che, protraendosi ormai da tempo - continuano - lasciano un numero elevatissimo di lavoratori senza stipendio e le segreterie scolastiche in grave difficoltà gestionale. I sindacati, nella loro richiesta, evidenziano come tali argomenti siano stati più volte posti all'attenzione del Ministero, senza che venisse mai trovata un'adeguata soluzione. Si attende ora una risposta del Miur a cui è stata rappresentata l'insostenibilità delle situazioni che nella nota vengono denunciate, in mancanza della quale si attiveranno tutte le azioni ritenute necessarie, comprese quelle ingiuntive per via giudiziaria».

Interpellato sull'argomento, anche se la questione è prettamente nazionale, il dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale, Franco Calcagno, ha affermato di essere a conoscenza del problema e del fatto che il Miur sta lavorando per risolvere la questione.

e.f.

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