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Servono politica e dialogo
per completare l’ospedale di Nizza

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Articolo pubblicato il 31/01/2016 alle ore 07:00.
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Il cantiere dell'ospedale della Valle Belbo
La politica e il dialogo con l'amministrazione regionale, secondo il sindaco nicese Flavio Pesce, rimangono la strada migliore con cui affrontare il percorso che dovrebbe portare al completamento del presidio della Valle Belbo. Il primo cittadino della città del "Campanòn" lo ribadisce dopo gli attacchi, anche su queste pagine, da parte del M5S e da Maurizio Carcione per il Progetto Polis, che contestavano la veridicità di quanto da Pesce dichiarato in conferenza stampa negli ultimi giorni del 2015.

«A chi dice che avremmo dovuto fare ricorso al TAR, rispondo che l'esito di altre iniziative analoghe ha appena dimostrato l'inutilità di tale gesto -– commenta secco il Sindaco -– Sia il ricorso dei comuni del Tortonese che quello del Movimento 5 Stelle sono appena stati respinti. Il tribunale amministrativo regionale dice, semplicemente, che la Regione agiva nella piena legittimità, e che la programmazione regionale in materia sanitaria, ormai, non viene fatta in base alle valutazioni dei bisogni del territorio, ma tenendo conto delle risorse disponibili». Pesce si toglie qualche sassolino dalla scarpa nel criticare i ricorsi al TAR: «Li fanno i sindaci che hanno bisogno di propaganda da bar. A Nizza, invece, abbiamo scelto di riaprire le trattative. E questo comincia a dare i primi frutti. Al completamento della struttura, che rischiava di rimanere una cattedrale nel deserto, stiamo arrivando tramite un percorso. La verità, per quanto amara, è che oggi si riescono a fare le cose solo quando sono effettivamente possibili».

Il primo cittadino nicese ribadisce inoltre come la scelta di accensione di un mutuo da parte dell'ASL Asti, per i primi 10 milioni di euro necessari, sia stata un ottimo punto di partenza: «Altri ospedali sono stati ridimensionati. Nel nostro caso, la Regione avrebbe potuto anche decidere di bloccare del tutto gli stanziamenti. Cosa, per fortuna, non successa. Come Comune porteremo avanti un lavoro costante con la Regione, rapporti di dialogo costruiti attraverso anni di lavoro che servono a spiegare quei dettagli, legati alla realtà di un territorio, che non si possono desumere dai numeri». Gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle avevano messo inoltre in dubbio la presenza nella nuova struttura, una volta completata, di un effettivo punto di primo intervento. Replica Pesce: «Ci sarà, attivo sulle 24 ore, come già avviene al Santo Spirito. Lo permetterà il personale della Guardia Medica, in collaborazione con i medici in servizio presso il presidio. Dove, tra l'altro, sono previste anche sperimentazioni, con alcuni posti letto gestiti direttamente dai medici di base».

Fulvio Gatti

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