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“Senza paura attraverso il cambiamento”
Le idee delle Acli per i giovani

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Articolo pubblicato il 13/03/2016 alle ore 07:00.
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Al centro, Gianni Valente durante il congresso provinciale (foto Ago)
“Niente paura, con le Acli attraversiamo il cambiamento”. Questo il titolo del XXV Congresso provinciale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiane) svoltosi domenica scorsa al Centro culturale San Secondo. Un titolo, allineato a quello del congresso nazionale, volto a sottolineare il radicale cambiamento che sta vivendo l’Italia dal punto di vista sociale e politico, con l’invito a non lasciarsi travolgere dagli eventi che si susseguono ma ad attraversare e sostare nel cambiamento. E che si riflette anche all’interno del sodalizio, che si confronta con un progressivo avanzamento dell’età media degli iscritti.

Le Acli, che hanno festeggiato nel 2015 il 70° anniversario dalla fondazione, comprendono 4.100 soci, cifra in lieve aumento rispetto agli ultimi anni, e numerosi “rami”. «La nostra organizzazione - spiega il presidente uscente Gianni Valente - comprende 18 circoli in città e in diversi paesi dell’Astigiano, dove rappresentano, soprattutto nei centri più piccoli e spopolati, l’unico luogo di aggregazione rimasto, soprattutto per gli anziani. E ancora il patronato e il Caf, l’Enaip (l’agenzia di formazione professionale) e le cosiddette associazioni specifiche legate alle Acli, quali il Cta (Centro turistico), che organizza viaggi e attività di promozione del nostro territorio, e le associazioni sportive amatoriali US Acli. Come si nota siamo presenti in diversi campi su cui si riverberano le tre dimensioni che sono alla radice della nostra associazione. Ovvero, la fedeltà alla Chiesa, ai lavoratori e alla democrazia».

Nella sua relazione Valente ha anche sottolineato le difficoltà del momento. «Scontiamo un progressivo avanzamento dell’età media dei soci, come peraltro avviene in tutto il mondo dell’associazionismo, dato che abbiamo difficoltà ad attrarre i giovani, soprattutto nei paesi. Tanto che, in futuro, proporremo iniziative per coinvolgerli maggiormente. E, al contempo, siamo carattrizzati da servizi “affaticati”, quali il Caf e il Patronato, a causa di tagli governativi anacronistici in un momento di grande difficoltà economica e sociale in cui questa tipologia di uffici è affollata da cittadini italiani e stranieri bisognosi di informazione e orientamento».

Al congresso, presieduto dal presidente regionale Acli e consigliere nazionale Massimo Tarasco, sono intervenuti numerose autorità e diversi rappresentanti delle associazioni. Durante il congresso sono poi state rinnovate le cariche del consiglio provinciale: Giovanni Valente, Sandra Ferrero, Daniela Grassi, Giovanni Calosso, Angela Bosio, Giovanni Miglietta, Stefano Avidano, Massimo Gianotti, Roberto Barbero, Roberto Genta. Inoltre, l’assemblea dei presidenti di circolo ha eletto al suo interno cinque consiglieri: Daniela Marcato, Enrico Montrucchio, Giuseppe Dezzani, Giuseppe Franco, Carlo Ottonelli. Il consiglio sarà convocato nei prossimi 15 giorni per l’elezione del nuovo presidente provinciale.

Elisa Ferrando

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