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Sciopero dei dipendenti alla “Asti quality food”

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Articolo pubblicato il 04/12/2015 alle ore 18:00.
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Il presidio dei lavoratori alla Asti Quality Food
Circa 20 lavoratori della “Asti quality food”, nata agli inizi del 2014 dalla messa in liquidazione della “Artesina International” e situata sul confine dei comuni di San Damiano e Priocca, in località Serra dei Costa, si sono ritrovati mercoledì mattina davanti ai cancelli per uno sciopero di protesta contro la mancata liquidazione di alcune spettanze economiche.

«L’azienda deve ancora pagare gli stipendi del mese di ottobre e di parte del mese di novembre – spiega Paolo Capra, segretario generale della Flai Cgil – oltre ad alcuni ratei, per un totale di quasi tre mensilità. Nell’accordo di ottobre abbiamo accettato la cassa integrazione per evitare che ci fossero 15 licenziamenti, ma l’accordo quadro stipulato prevedeva che a novembre i lavoratori avrebbero dovuto ricevere le rateizzazioni stabilite riguardo alle 13esima e 14esima mensilità del 2015 e del 2016.  Il 28 ottobre è scattata la cassa integrazione, ma in busta paga i lavoratori hanno trovato 500 euro, a fronte dei 1800 euro che si attendevano. Viviamo dunque una situazione di preoccupazione e di diffidenza da parte dei lavoratori oltre che di mancanza di liquidità: non si intravvedono prospettive incoraggianti e questo, unito al ritardo nei pagamenti dovuti, ha fatto scattare lo sciopero, che ha bloccato la produzione e che continuerà fino a venerdì 4 dicembre, dopodiché si vedrà».

La “Asti quality food” occupa oltre trenta lavoratori e produce prodotti di pasticceria surgelata: come spiega il sito internet aziendale, la «Asti Quality Food Spa promuove il pregio la qualità unica dei prodotti tipici astigiani e dell’agroalimentare italiano, esaltando la tradizione delle prelibatezze locali, proponendole ai mercati nazionali ed internazionali, diffondendo marchi territoriali d’eccellenza». Fondata nel 1977 dall’imprenditore Giorgio Cumino, l’azienda posta fra San Damiano e Priocca ha conosciuto periodi difficili, che l’hanno portata a diversi cambiamenti societari: passata nel 2009 dall’originale denominazione di “Artesina dolce idea” alla nuova etichetta di “Artesina International”, cambiò nome ancora una volta nel 2011, con la costituzione della cooperativa di dipendenti “Frozen banana”. Nel 2012 la “Frozen banana” fallì, ma i dipendenti continuarono a lavorare per circa un anno sotto la direzione di “Artesina” che però, a causa degli ingenti debiti, venne successivamente posta in liquidazione, anche se il lavoro e la produzione proseguirono con il passaggio alla “Asti quality food”.

Renato Romagnoli

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