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Scandalo ATC: si processa un "controllore"

Nuovo processo derivato dallo scandalo Atc in cui l’ex direttore amministrativo Pierino Santoro ha ammesso di aver sottratto alle casse dell’ente quasi 10 milioni di euro in dieci anni

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Articolo pubblicato il 10/06/2016 alle ore 08:08.
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Scandalo ATC: si processa un "controllore"

Dopo quello che riguarda l’ex direttore generale e la responsabile contabile, è partito ieri un nuovo processo derivato dallo scandalo Atc in cui l’ex direttore amministrativo Pierino Santoro ha ammesso di aver sottratto alle casse dell’ente quasi 10 milioni di euro in dieci anni.
Sotto accusa è Dario Careglio, ex presidente del collegio sindacale dell’Atc.


A suo carico l’accusa è di peculato o, in alternativa, quella di false informazioni al pm durante le indagini preliminari.
Non viene accusato di aver intascato neppure un centesimo, ma di non aver dato seguito ad una segnalazione che gli era giunta, incappando così in un’omissione di controllo.
La segnalazione, nello specifico, era una mail inviata dalla Cassa di Risparmio di Asti su alcune carte di credito “appoggiate” al conto dell’Atc. Da quelle stesse carte di credito attingeva Santoro per le spese più varie, senza essere autorizzato dall’Ente tanto più che si trattava di acquisti o di prelievi totalmente personali, che nulla avevano a che fare con esigenze di servizio.


Secondo l’accusa, se Careglio avesse dato seguito a quella segnalazione della Crasti, avrebbe fatto risparmiare, dal 2011 quando gli venne inviata, circa 400 mila euro all’Atc. A tanto ammontano, infatti, da quel conto. Difeso dall’avvocato Renato Broda, Careglio è però anche lo stesso “sindaco” dell’ente che, nel 2014, ha contribuito alla scoperta e alla segnalazione alla Procura delle anomalie e degli ammanchi nei conti dell’Atc. Alla prima udienza sono state sollevate alcune eccezioni preliminari dal suo difensore e si sono costituite le parti civili: il Comune di Asti e l’Atc Piemonte sud, la nuova Agenzia che vede insieme le province di Asti, Alessandria e Cuneo.

L’udienza è stata aggiornata al 19 ottobre per sentire tutti i testimoni.

d.p.

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