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Scade nel weekend la quarantena
per il cane-pastore in canile

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Articolo pubblicato il 05/02/2016 alle ore 10:40.
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Il pastore del Caucaso che attende le decisioni dei veterinari sul suo futuro
Scade nel fine settimana la quarantena cui è stato sottoposto il pastore del Caucaso che sette giorni fa ha azzannato quattro persone mentre si trovava nel cortile di casa. Nei 10 giorni previsti dalle norme sanitarie in cui il cane è stato ricoverato nel canile di Refrancore, è restato a disposizione del servizio veterinario dell’Asl di Asti per individuare eventuali sintomi riferibili alla rabbia (non pervenuti nel caso del pastore di Viarigi). Allo scadere della quarantena il veterinario prescriverà al proprietario di sottoporre l’animale ad una valutazione comportamentale e, dopo tale visita, potrà resistuirlo al prprietario con prescrizioe di un percorso di rieducazione oppure affidarlo ad un’associazione animalista oppure ancora, ma non sembra profilarsi questa ipotesi, disporne l’abbattimento.

Il cane, in questi dieci giorni, ha mantenuto una condotta del tutto mite e docile, nel canile, senza dare ulteriori segni di aggressività. «Questo non mi sorprende - afferma il suo proprietario, Francesco Li Causi - perchè si tratta di un cane che non ha mai aggredito nessuno, convive in casa con altri due esemplari di piccola taglia e gioca con mia figlia piccola. Quello che è successo è da ascrivere esclusivamente al suo istinto di protezione dei luoghi di casa». Infatti, secondo il racconto del proprietario, il cane si trovava nel cortile della casa che la famiglia divide con un vicino di casa che vive al secondo piano della palazzina in cui i Li Causi si erano trasferiti da pochi giorni. «Un tempo troppo breve per imparare a riconoscere tutte le persone che gravitano intorno alla nostra famiglia ed è per questo che, quando il vicino di casa anziano si è avvicinato a mia moglie per parlarle, il cane ha interpretato il gesto come un’invasione del suo territorio ed ha attaccato».

Un morso profondo al polpaccio che è stato ricucito con diversi punti di sutura. Per separare il cane dall’uomo è intervenuta la moglie di Li Causi la quale, a sua volta, è stata ferita dalla furia dell’animale che l’ha fatta cadere a terra; nella caduta si è ferita seriamente un ginocchio e non riusciva più a rialzarsi. Nel frattempo sono arrivati i volontari della Croce Verde di Montemagno che però non potevano soccorrerla perchè il cane non li lasciava avvicinare e nel frattempo aveva anche leggermente ferito una ragazzina quindicenne intervenuta nel cortile, figlia degli altri vicini di casa. L’ultimo a restare ferito è stato un volontario delle Ambulanze Veterinarie Italia chiamato dai militi della Croce Verde insieme al dottor Gianbattista Filippone che ha poi anestetizzato l’animale per condurlo al canile.

«Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto - ha detto Li Causi - ma non si tratta di un cane pericoloso e aggressivo. Ha solo fatto il suo “dovere” proteggendo il cortile da quella che ha ritenuto una minaccia. Dal punto di vista sanitario non temo nulla, è vaccinato e sano. In Romania, dove vivevamo e dove già avevamo questo cane, lo portavo tranquillamente al guinzaglio in giro per la gente e si è sempre comportato benissimo».

Daniela Peira

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