Occhio Magico
Asti

Sbrogliate le priorità della città
ora possiamo dedicarci allo sport

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Articolo pubblicato il 06/10/2015 alle ore 18:00.
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Una conclusione di Claudio Perissinotto dell'Omega My Glass
Adesso che si è finalmente sciolta la querelle sulle incompatibilità del sindaco, siamo tutti più tranquilli. Da oggi il pane costa di meno, la crisi non c'è più, la sicurezza è una sinecura ed i problemi del lavoro cose d'altri tempi. Un minimo di dubbio che le priorità della città fossero altre ci passa per la mente, ma evidentemente per alcuni il concetto di "bene comune" si traduce in rissose beghe di provincia mentre i tempi che cambiano e le reali esigenze della società ci passano accanto e sovente manco ce ne accorgiamo. Meglio pensare positivo e prendere atto che finalmente lo Sport in piazza ha potuto svolgersi, con gran concorso di "grandi e piccini", senza la pioggia che ci aveva provato ma poi ha rinunciato, e battere il cinque al Judo Club Asti che ha avviato una bella iniziativa antibullismo.

Intanto l'Omega basket ha dato spettacolo al Palagerbi, finalmente davanti ad una tribuna piena di gente che faceva il tifo e non la irricevibile cagnara degli anni scorsi: piccoli passi verso lo sport di chi ama lo sport come quello dei Veterani sportivi che, come dice la parola stessa, non sono più dei giovanotti, ma si sono egualmente classificati secondi nell'annuale torneo a squadre organizzato dal Tennis Club Padova con Cavaglià, Monti, Valeri e Barbero. Sui campi di calcio, quelli di ampia superficie per intenderci, la settimana ha registrato il ritorno alla vittoria dei nostri "poveri" galletti e qualche inattesa frenata di Canelli e Colline, mentre gli Orange del calcio a 5 ci hanno messo del loro per far vibrare i cuori della tifoseria e chiudere con un beffardo pareggio interno.

A proposito di beffe, non se ne sono registrate nell'estenuante conclusione dei tornei di tamburello dove ancora una volta il Monte ha battuto il Castellaro nella finale di coppa Italia, con i piemontesi, sotto forma di squadre chè i giocatori ad alti livelli non mancano, assenti ormai quasi dappertutto. Ci sarà qualcosa da rifondare dalle nostre parti? Forse si. E mentre nell'altra sferistica il Bubbio rischia seriamente di salire in serie A, ecco che a fine stagione il Panathlon Club Asti ha giustamente e lodevolmente deciso di ricordare i 130 anni dalla nascita ed i 110 dalla vittoria nel giro di Lombardia, del Diavolo rosso Giovanni Gerbi. Quale migliore sede per questo ricordo, che quella del gerbido di Montemarzo dove "piciòt" si esibì, alla ragguardevole età di 46 anni, nell'ultimo colpo di coda della sua carriera ciclistica? Si farà tutto oggi pomeriggio con la partecipazione del ct della Nazionale Davide Cassani. E scusate se è poco.

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