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San Pietro, il tempo stringe
e la nuova sede ancora non c'è

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Articolo pubblicato il 03/09/2014 alle ore 10:28.
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Figuranti del Borgo San Pietro in trasferta a Fenis
A suo tempo (era maggio) avemmo già modo di scriverlo, sperando che l'appello non cadesse nel vuoto: «Tutti i Rioni e i Borghi cittadini meritano per il loro impegno una "casa" degna di questo nome». L'appello riguardava in particolare il Borgo San Pietro, alla disperata ricerca di una sede. Nulla da fare. Sono passati alcuni mesi ma i rossoverdi, guidati da Loredana Beltrame, l'auspicata (e meritatissima) nuova casa ancora non ce l'hanno. Il Palio è ormai alle porte e le incombenze che il Comitato sanpietrino si trova a dover affrontare sono molteplici. Organizzare nei dettagli la partecipazione alla manifestazione, tra Paliotto, Corteo Storico, sfilata dei bambini e corsa domenicale comporta un quasi totale assorbimento dei vari esponenti del gruppo.

Il tempo per dedicarsi al reperimento di locali idonei ad ospitare l'agognata nuova sede scarseggia in maniera preoccupante, poichè le scadenze temporali si vanno facendo via via più strette. Che la manifestazione settembrina non stia attraversando un gran momento è risaputo: le problematiche sono molteplici, vi sono situazioni irrisolte all'interno della macchina paliesca (il riferimento riguarda alcune cariche di spicco), ma è a dir poco incredibile che uno dei Borghi più popolosi e vittoriosi della storia del Palio non riesca a reperire locali idonei dove poter trasferirsi. L'appello su facebook è stato ribadito.

Si legge: "Questa volta non c'è più spazio per proroghe o prolungamenti. I locali occupati dalla sede all'interno dell'oratorio a breve verranno ristrutturati per diventare parte di un progetto più grande che comprenderà l'intera struttura. Entro dicembre 2014 dovranno iniziare i lavori e di conseguenza i locali andranno liberati. Stavolta siamo davvero agli sgoccioli". Sempre su facebook c'è un video molto significativo, una sorta di appello per risolvere un problema che va facendosi sempre più grave. E' opinione di chi scrive che la soluzione, magari con l'interessamento di qualche residente finora un tantino "sordo", non va considerata utopia. Serve però un piccolo sforzo. Un piccolo sforzo per ottenere un grande e fondamentale risultato!

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