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San Lazzaro in una botte di ferro
San Secondo e Tanaro ci provano

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Articolo pubblicato il 28/06/2014 alle ore 07:00.
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Giuseppe Zedde, detto Gingillo, che dopo aver trionfato nel 2013 per la Torretta è stato ingaggiato da San Lazzaro
Archiviati i Palii di Ferrara, Legnano e Castiglion Fiorentino, l'attenzione degli addetti ai lavori è tutta incentrata sugli appuntamenti senesi. Le risultanze che matureranno dalle due carriere sotto la torre del Mangia, sia tecniche che legate ad eventuali problematiche fisiche dei fantini (l'incognita infortuni va sempre tenuta presente) potrebbero indurre alcune dirigenze di Rioni, Borghi e Comuni del nostro Palio a cambiare la monta. Ricapitoliamo la situazione del momento, partendo dalle nove finaliste dell'anno passato.

Torretta: il Borgo vittorioso lo scorso settembre con Giuseppe Zedde affiderà le proprie "chances" di centrare il bis ad Alessio Migheli, detto Girolamo, fantino che alla corte di Giovanni Spandonaro aveva lasciato un ottimo ricordo conquistando il terzo posto nel 2009.
San Secondo: Silvano Mulas dopo tre anni in biancorosso ha preferito andare a cercare fortuna altrove e per rimpiazzarlo adeguatamente il Rettore Maurizio Bertolino ha ingaggiato Dino Pes, detto Velluto.
Cattedrale: Chiuso il rapporto con Sebastiano Murtas il Comitato biancazzurro ha rivolto le proprie attenzioni su Silvano Mulas, in uscita da San Secondo. Flavio Arnone vorrebbe interrompere il digiuno che dura dal 1977.
Nizza: proseguirà il rapporto consolidatosi nel tempo con Giovanni Atzeni, detto Tittìa. L'obiettivo, vale il discorso della Cattedrale, è quello di rinverdire fasti andati. I giallorossi non vincono dal 1986 (Canapino).
San Marzanotto: meritata conferma per Alessandro Chiti, detto Voragine, protagonista di due ottime corse per il Borgo guidato da Felice Sismondo nel 2012 e 2013.

Moncalvo: Andrea Coghe ha salutato e al suo posto ecco un altro Andrea, Chessa, fantino che ha saputo farsi largo nel panorama paliesco esibendo coraggio e determinazione.
San Damiano: nuovo Rettore, Gai al posto di Migliasso, ma vecchio fantino, Francesco Carìa, detto Tremendo, uno che il mestiere lo conosce bene, oltre a possedere una tecnica tutt'altro che disprezzabile.
Don Bosco: il Comitato guidato da Maddalena Spessa ha ripresentato Gianluca Fais, detto Vittorio, fantino che l'anno passato aveva regalato ai gialloblu l'ottavo posto.
Baldichieri: interrotto il legame con Martin Ballesteros, la scelta della commissione corsa è caduta su Antonio Villella, detto Sgaibarre. Una sorta di tuffo nel passato, visto che il fantino di Civitavecchia aveva già indossato la casacca di Baldichieri nel 2008 e 2009.

Canelli: il buon Mazzeo ha già sistemato tutto. Riecco Alessandro Colombati, giovane emergente sul quale il Comitato biancazzurro ripone grandi speranze.
Montechiaro: Calvaccio è stato accantonato e per rimpiazzarlo la squadra di Rebaudengo ha scelto Mureddu, detto Filuferro.
San Paolo: fiducia a Valter Pusceddu, detto Bighino, che riporterà al canapo l'ottimo esemplare che aveva debuttato nel 2013.
San Silvestro: gli oro-argento pare stiano sfogliando una ricca margherita comprendente una dozzina di petali. Troppi. Tra i blasonati ancora a piedi ricordiamo Murtas e Siri.
San Lazzaro: i gialloverdi disporranno dell'accoppiata favorita della piazza, "Gingillo" e The Killachy Kid. Tutto detto.

Santa Caterina: il ritorno di Andrea Mari dopo la parentesi Minisini fa sognare Nicoletta Sozio e i suoi. A ragione.
Viatosto: i "collinari" hanno affidato le loro chances a Riccardo Coppa, fantino autodidatta. Potrebbe costituire la sorpresa.
Castell'Alfero: nuovi Comitato e fantino, Enrico Bruschelli al posto di Federico Arri.
San Pietro: sarà Andrea Farris a ritentare la sorte per i rossoverdi dopo la negativa partecipazione dell'anno scorso.
San Martino San Rocco: il ritorno di "Bucefalo" scalda i cuori in casa biancoverde...
Santa Maria Nuova: la scelta di Gonella e dei suoi è caduta su Andrea Coghe, a caccia di un successo che dia lustro alla sua carriera.
Tanaro: sulle rive del fiume è sbarcato l'Imperatore Gigi Bruschelli, detto Trecciolino. Serve aggiungere altro?

Massimo Elia

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