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San Lazzaro e San Paolo
spaventano la concorrenza

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Articolo pubblicato il 18/07/2014 alle ore 12:00.
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Valter Pusceddu, detto Bighino, fantino confermato da San Paolo per la corsa di settembre
Poco più di due mesi al Palio. Si susseguono gli appuntamenti in giro per l'Italia che fungono da introduzione e preparazione alla manifestazione di settembre. Dopo Casole e Bientina sarà la riunione organizzata dal Collegio dei Rettori a calamitare l'attenzione delle varie commissioni corsa dei nostri Comitati, molti dei quali ancora alla ricerca del purosangue "ad hoc". Basandoci sui cavalli dati per certi in ottica settembrina, ad occupare posizioni elevate in una ipotetica classifica dei papabili al successo sono San Lazzaro e San Paolo. "Gingillo" ha in scuderia almeno tre esemplari di prim'ordine, mentre il purosangue portato al canapo da "Bighino" nel 2013 per il Rione guidato da Silvano Ghia è stato uno dei più ricercati e tecnicamente apprezzati nella stagione corrente. I "gialloverdi" e gli oro-rosso vanno quindi inseriti nella fascia alta della tabella pronostici.

Su altri lidi situazioni che vanno definendosi: la Torretta, vincitrice nel 2013, disporrà dei purosangue in scuderia da Alessio Migheli. Occhi puntati su una cavalla che nel corso dell'anno ha già vinto e si è messa spesso in evidenza. San Secondo sarà al canapo con uno dei soggetti più attesi sulla piazza astigiana, quell'Inglese che fece gioire San Martino San Rocco nel 2012 ma che l'anno scorso toppò clamorosamente fallendo l'accesso alla finale per San Silvestro. La Cattedrale, cambiato manico con Mulas al posto di Murtas, avrà solo l'imbarazzo della scelta, poichè "Voglia" si è portato dietro il suo "dottore" ed ha sperimentato durante l'annata altre interessanti soluzioni. Senza contare che il Rione presieduto da Flavio Arnone, in virtù di alcuni innesti di lusso nella commissione corsa, ha buoni agganci per riuscire ad arrivare a purosangue di elevato livello. Il cavallo montato in finale da Murtas nel 2013 è diventato la prima scelta del Borgo Don Bosco e lo vedremo al via a settembre montato da Gianluca Fais.

Nizza, come sempre, darà carta bianca a Tittìa, anche se le ultime scelte da lui operate non sono apparse felicissime. Pare che in scuderia da Atzeni, notizia da verificare però, sia arrivato un nuovo purosangue sul quale i giallorossi punteranno tutte le loro "chances". Uno sforzo economico considerevole lo ha fatto Alex Chiti, in abbinata con il Comitato di San Marzanotto, per disporre di un esemplare non più soltanto da finale ma da vittoria. Moncalvo in scuderia un cavallo interessante ce l'ha da un po' e Andrea Chessa, che in casa dispone di un paio di possibili alternative, può dormire sonni tranquilli. San Damiano: Carìa ad Asti ha sempre fatto benino, pur non avendo avuto in talune circostanze l'appoggio della dea bendata. Detto di Don Bosco, dei finalisti 2013 resta Baldichieri, dove fonti bene informate danno in ulteriore crescendo le quotazioni di Bandini a scapito di quelle di Villella.

Tanaro, con Gigi l'Imperatore, difficilmente vorrà (e potrà) recitare un ruolo di secondo piano, anche se "Trecciolino" non ha finora proposto al Comitato del fiume cavalli da "rubare gli occhi". Identico il problema di Santa Maria Nuova, feudo di Coghe ma un tantino in difficoltà (almeno al momento) nell'individuare un soggetto di fascia alta. San Pietro il purosangue potrebbe averlo, lo stesso montato da Farris a Legnano, ma ciò non impedirà ai rossoverdi di valutare anche altre possibilità. San Martino San Rocco confida sul fiuto e sulle sensazioni del "Re" Bucefalo per trovare il cavallo dell'antologico bis. Senza scordare Santa Caterina, talmente sotto traccia finora da suscitar timore, vista la monta del "brioso" Mari. San Silvestro sfoglia ancora la margherita, ma i petali stanno finendo: Mereu? Siri? Occhio anche a Montechiaro e a Martin, uno che il Palio lo conosce e sa correrlo come pochi. Viatosto confida in Riccardo Coppa, fantino che si è fatto da solo e che arriverà ad Asti con un purosangue di vaglia.

Massimo Elia

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