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San Damiano, così cambierà il Foro Boario

Rilanciato il progetto per ricavare una struttura polifunzionale da utilizzare per le manifestazioni

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Articolo pubblicato il 11/04/2016 alle ore 07:00.
San Damiano, così cambierà il Foro Boario 3
I sindaci presenti all'incontro sul futuro del Foro Boario

Prenderà il via a settembre il rifacimento dell’ala coperta di Piazza 1275, l’ex foro boario che in altri tempi ha avuto forme migliori, ma che oggi è di fatto soltanto una bruttissima tettoia, esteticamente peggiorata dai teloni di plastica posti ai lati. L’amministrazione del sindaco Caliendo aveva già presentato un progetto nel suo precedente mandato, ma per diverse ragioni l’iter si era bloccato. Ora il progetto è stato ripreso e l’annuncio ufficiale dell’avvio dei lavori a fine estate è stato dato dall’amministrazione comunale nel corso di una conferenza stampa indetta in sala consiliare nei giorni scorsi.

«Il rifacimento del foro boario - ha detto il sindaco Caliendo – andrà a coprire una grossa lacuna e ci permetterà di avere una struttura polifunzionale, con spazi adatti alle manifestazioni che si svolgono nel nostro paese, evitandoci di dover affittare tensostrutture. La progettazione del foro boario prevede spazi che si potranno utilizzare in occasione di manifestazioni, ma anche per spettacoli teatrali e musicali, oltre che per le necessità dell’Istituto Alberghiero. L’obiettivo è quello di utilizzare appieno gli spazi disponibili, rendendoli ogni giorno al servizio del pubblico: in questa sede saranno decentrati uffici molto frequentati». Nel 2017 si avvieranno anche i lavori di risanamento del baluardo Montebello, con un costo di 100 mila euro, mentre la costruzione del foro boario costerà 800 mila euro.


«Sono due interventi importanti – ha aggiunto Caliendo – che riqualificheranno l’intera zona e daranno lavoro alle imprese di San Damiano: inoltre, l’opera fornirà anche introiti derivanti dagli affitti. I lavori sono stati finanziati in parte dalla Cassa di Risparmio di Asti e confidiamo in contributi regionali: in ogni caso saremmo in grado di realizzarla con fondi del Comune, che potremo utilizzare grazie al fatto che facciamo parte di una comunità collinare. Sempre nell’ottica dell’abbellimento del paese sono anche previsti ulteriori lavori per il miglioramento del centro storico». Il consigliere comunale e provinciale Luca Quaglia ha sottolineato che la nuova struttura potrà essere di forte aiuto alle iniziative di promozione del turismo: «Nel 2015 sono venuti ad Asti 132.000 turisti ed anche noi sandamianesi vogliamo cogliere questa opportunità. Nel nuovo foro boario avrà sede un ufficio turistico che sarà aperti tutti i giorni e per tutti i Comuni limitrofi».

Alla conferenza stampa erano presenti anche i sindaci di Antignano, Tigliole, Cisterna, Celle Enomondo. All’annuncio di Caliendo che ci sarà una convenzione per l’utilizzo del foro boario da parte dei paesi che ne abbiano necessità, il presidente della Comunità delle Colline Alfieri, Renzo Peletto, ha auspicato che «quanto prima sia anche possibile rafforzare sempre più la collaborazione con San Damiano». La proposta è stata colta da Caliendo, che ha risposto: «Spero che in futuro si possa nuovamente avere un’area più ampia che porti beneficio a tutti: in ogni caso quest’opera, che non poteva più attendere, appartiene a tutti».

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