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Saclà licenzia 4 operai
Presidio dei sindacati

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Articolo pubblicato il 22/01/2016 alle ore 07:00.
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L'esterno dello stabilimento Saclà
E’ in programma oggi (venerdì), dalle 10 alle 14, un presidio all’esterno dello stabilimento “F.lli Saclà” di piazza Amendola. Ad organizzarlo le categorie sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila (Alimentaristi) per la vertenza in corso con la nota azienda. Ragione della protesta il licenziamento, lo scorso 23 dicembre, di 4 dipendenti dello stabilimento.

«I lavoratori licenziati – spiega Paolo Capra, segretario provinciale Flai Cgil, anche a nome delle altre sigle sindacali – erano tutti manutentori, ma negli anni scorsi sono stati assegnati ad una mansione collaterale alla manutenzione che recentemente è stata affidata ad una società esterna. I licenziamenti, individuali, sono stati fatti per giustificato motivo oggettivo sopprimendone la mansione, senza alcuna volontà di ricollocazione in altri reparti. Riteniamo quindi gravissimo il comportamento dell’azienda anche per la crudezza del provvedimento. Con normali relazioni sindacali si sarebbero certamente trovate altre soluzioni meno gravi per quei lavoratori e le loro famiglie. Anche perché l’azienda non è in crisi: lo dimostrano i dati sulla produzione ed il fatturato che i lavoratori hanno contribuito a far raggiungere. Siamo amareggiati da tale comportamento e agiremo, non solo per vie legali, per la piena tutela nei confronti dei quattro lavoratori, percorrendo tutte le strade possibili per tutelare al meglio i nostri assistiti». «L’obiettivo - aggiunge Capra - è chiedere la loro reintregrazione o la possibilità di essere assunti nella società esterna cui l’azienda ha affidato il servizio».

Il presidio si terrà lo stesso giorno dello sciopero nazionale proclamato dai sindacati per il rinnovo del Contratto di lavoro, dato che recentemente si sono rotte le trattive con la controparte «dopo che sono state avanzate richieste di introdurre “paletti” contro la recente normativa sui licenziamenti», sottolinea Capra. Oggi sono in programma le prime quattro ore di protesta (in uscita su ogni turno), cui ne seguiranno altre 8 venerdì 29 gennaio. «A tal proposito – conclude Capra – invitiamo alla massima adesione allo sciopero, per conquistare un contratto nazionale dignitoso, con più diritti e tutele».

Ad intervenire sulla questione Saclà l’Unione industriale. «Riguardo all’esternalizzazione di un’attività della “F.lli Saclà”, azienda nostra associata - scrivono dall’associazione - siamo a precisare che il provvedimento attiene esclusivamente all’organizzazione del lavoro dell’azienda stessa. La società è impegnata, da anni, in continui investimenti tecnologici ed innovazione di prodotto per garantire la presenza sul mercato nazionale e sui mercati internazionali all’interno di un contesto sempre più globale e competitivo».

Elisa Ferrando

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