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Sabato l’addio a Gianni, patron della “Greppia”

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Articolo pubblicato il 24/11/2017 alle ore 08:37.
Sabato l’addio a Gianni, patron della “Greppia” 3
Sabato l’addio a Gianni, patron della “Greppia”

Lo ricordano come un uomo gentile, disponibile, allegro, che metteva grane passione nel suo lavoro e nei suoi hobby. Numerose le testimonianze di vicinanza che sono giunte in questi giorni alla famiglia di Gianni Sanna, titolare dello storico ristorante “La Greppia” di corso Alba, scomparso nel tardo pomeriggio di lunedì in un incidente stradale avvenuto sulla “tangenziale”, nel tratto di rettilineo di Pontesuero, a poca distanza dalla galleria che porta in direzione di corso Alessandria.

L’incidente

Sanna, 68 anni, viaggiava alla guida della sua Marea station wagon sulla corsia in direzione di Isola. Qualche istante prima del suo arrivo nel punto in cui è avvenuto l’incidente, una Fiat Punto aveva urtato su un fianco un trattore.

Nell’impatto il mezzo agricolo si è fermato sulla destra, mentre la Punto è finita sulla sinistra della carreggiata, contro il guard rail che divide le corsie di marcia. Nessuna grave conseguenza per chi viaggiava a bordo dei veicoli: né per l’anziana coppia astigiana che si trovava sulla Punto né per il conducente del trattore, un 35enne anch’egli astigiano. Le richieste di intervento per l’incidente sarebbero giunte alle forze dell’ordine intorno alle 17,40.

Dopo quel primo incidente, l’arrivo della Marea, che si è schiantata contro il trattore: nessuno scampo per Sanna, che è deceduto sul colpo. Era il giorno di chiusura del ristorante e si stava dedicando quel pomeriggio a qualche lavoretto in famiglia.

I soccorsi

Sul posto sono arrivati i mezzi di soccorso. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ristoratore. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale di Asti, che si sono occupati dei rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente.

Astigiano da oltre quarant’anni

Gianni Sanna, “Greppiotto”, come veniva affettuosamente chiamato dagli amici proprio in omaggio al suo storico ristorante, era giunto ad Asti all’età di 14 anni. Era originario di Collinas, in Sardegna; il più giovane di sei figli, quattro fratelli e due sorelle. Il giorno dopo la tragedia lo ricorda con commozione il fratello Beppe, contitolare anch’egli di un altro storico ristorante di Asti, “La Grotta” di corso Torino. Ricorda anche gli anni di gioventù e l’arrivo in città dalla Sardegna. «Sono arrivato ad Asti nel 1962 e dopo poco tempo ho chiesto a Gianni di raggiungermi. Allora il lavoro non mancava e bastava una telefonata per far arrivare amici e conoscenti a lavorare - ci racconta Beppe Sanna - Ha lavorato con me alla Grotta per un periodo e poi ha aperto il suo ristorante». Gianni in sala, la moglie Brunella in cucina. Una storia di ristorazione lunga quarant’anni. A fine anno Gianni Sanna si sarebbe ritirato dal lavoro e avrebbe lasciato il suo amato ristorante.

Campione nelle bocce

Una grande passione per le bocce, che gli aveva dato tante soddisfazioni. Nel 1991 a Sarzana aveva vinto il Campionato Italiano a Terne di categoria D insieme a Luciano Boano ed Edoardo Ferrero, difendendo i colori del Nosenzo.

I funerali al Sacro Cuore

Gianni Sanna lascia la moglie Brunella, la figlia Raffaella, il genero Fabio, fratelli e sorelle, cognati e cognate, nipoti e amici fraterni. Questo pomeriggio, venerdì, alle 19, sarà recitato il rosario nella chiesa del Sacro Cuore del quartiere di corso Alba. I funerali saranno celebrati nella mattinata di domani, sabato, sempre nella chiesa del Sacro Cuore, alle 10,30, con partenza alle 10,15 dalla camera mortuaria del cimitero di Asti. Dopo le esequie la salma proseguirà per il tempio crematorio di Asti.

Marta Martiner Testa

Tags: Gianni Sanna,incidente mortale,asti,funerali

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