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Ricceri, Murtas e gli altri fantini illustri
che non correranno al Palio

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Articolo pubblicato il 09/09/2014 alle ore 15:44.
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Sebastiano Murtas, in primo piano, e dietro di lui Federico Arri: entrambi non correranno a settembre
Penultima settimana prima dell'appuntamento del 21 settembre. La sistemazione di Giuseppe Piccinnu a San Silvestro è andata a coprire l'ultimo tassello ancora vuoto nella "griglia" delle monte. Salvo stravolgimenti da ritenersi inattesi resteranno fuori dalla competizione alcuni nomi illustri del panorama delle monte. Fa notizia che alla finestra sia rimasto Alberto Ricceri, detto Salasso, che ha fatto saltare il banco nel Palio senese di luglio trionfando per il Drago sul mezzosangue Oppio. Ricceri, fantino tanto abile quanto modesto, avrebbe montato volentieri ad Asti, pista tecnica con cui ha sempre avuto un feeling particolare. Qualche abboccamento "Salasso" l'aveva avuto, in primis con San Silvestro, ma poi tutto è sfumato.

Altra monta di primo piano che non correrà sarà Sebastiano Murtas, detto Grandine, negli ultimi tre anni protagonista con la giubba della Cattedrale. Il giovane fantino di Santu Lussurgiu si era reso protagonista nel Palio 2013 di un'ottima prova, chiudendo terzo alle spalle della Torretta vincitrice e di San Secondo. Nel corso dell'annata paliesca "Grandine" era stato avvicinato a diversi Borghi e Rioni, ma nessun discorso intavolato aveva poi avuto una felice conclusione. A piedi pertanto fantini di scuola senese ma non solo, poichè l'elenco degli astigiani che non correranno è piuttosto nutrito. Tre nomi: Federico Arri, Claudio Bandini e Donato Calvaccio, elencati in ordine alfabetico. Arri è un ragazzo cresciuto tanto negli ultimi due anni, sia tecnicamente che fisicamente. Lavora in scuderia da Silvano Vigni, in arte Bastiano, che lo sta guidando con oculatezza senza caricarlo di particolari pressioni. Un ingaggio lo avrebbe meritato, in quanto certamente non inferiore ad almeno cinque-sei monte sotto contratto per settembre.

Dalla sua Arri ha l'età, anche se è piuttosto demotivante trovarsi ai margini della situazione nel Palio della propria città. Anche Claudio Bandini è finito nel dimenticatoio un po' troppo rapidamente. Per riuscire a mettersi in evidenza è andato a cercare ingaggio in Palii non esattamente di primo piano, dove però si è espresso a buoni livelli. L'ultima dimostrazione è freschissima, poichè risale all'altro ieri. A Montagnana "Batticuore" (due vittorie ad Asti per il Comune di Castell'Alfero) ha retto il confronto con Alessandro Chiti fin sul palo d'arrivo, vedendosi poi assegnare con merito la vittoria per una trattenuta alle briglie subìta dal rivale.

Ed eccoci a Donato Calvaccio, uno che quando gareggia riesce sempre a mettersi in evidenza. Difficile trovarlo fuori dal podio. L'avventura con Montechiaro dell'anno passato è stata una delle più problematiche dellla sua carriera, ma "Il Musico", questo il suo soprannome, una chiamata l'avrebbe strameritata. Il suo costante impegno giornaliero e la sua preparazione fisica, due aspetti testimoniati dai buoni riscontri ottenuti in provincia, non sono stati presi in considerazione. Un vero peccato vederlo a terra.

Altro personaggio che non correrà nel 2014 sarà Riccardo Coppa, "smontato" da Viatosto per una serie di problematiche legate al purosangue da portare in piazza. Un accomodamento poteva starci e sicuramente il fantino originario del biellese avrebbe dato tutto per ben figurare. I biancazzurri hanno optato invece per Gianluca Mureddu, a sua volta "smontato" da Montechiaro per far posto a Ballesteros. Correzione in corso d'opera approvabile quella del Comitato biancoceleste, poichè non vedere in piazza Martin sarebbe stato davvero impensabile. L'auspicio è che per gli anni a venire anche i cosiddetti "minores", riportando un termine caro a Gianni Brera, vengano maggiormente apprezzati per le loro capacità. Non attendono "contentini", anzi. Soltanto il riconoscimento di quanto hanno saputo dimostrare con il lavoro e i risultati ottenuti.

Massimo Elia

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