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Ricatto o collaborazione?
A Canelli è polemica sulle Onlus

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Articolo pubblicato il 22/03/2016 alle ore 14:00.
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Un'immagine dalla recente edizione di "Città del vino"
Non usa mezzi termini il gruppo consiliare "Canelli Viva" di Simona Bedino, tra i banchi dell'opposizione del consiglio comunale. Riferendosi alla proposta di modifica della Giunta Gabusi al regolamento comunale per l'erogazione di fondi alle associazioni di volontariato il commento è secco: «questo è un ricatto».

In pratica l'amministrazione ha intenzione di far approvare una nota che vincola le associazioni cittadine alla partecipazione e all'organizzazione degli eventi e delle manifestazioni canellesi. In caso di riscontro negativo da parte dell'associazione, essa rischierà la perdita o il dimezzamento del contributo. «Le intenzioni dell'amministrazione sono chiare – esordisce Simona Bedino - Da questo momento il Comune potrà fare una richiesta formale per richiedere qualunque cosa riterrà ad una qualunque associazione e se l'associazione interpellata non risponderà positivamente si procederà a dimezzare il contributo. Se per due volte non si soddisferà il Comune, mai più contributi». Aggiungono, inoltre Alessandro Negro ed Elena De Lago: « il Comune di Canelli ammette così tutti i suoi limiti in fatto di organizzazione. Limiti che, purtroppo, abbiamo avuto ben modo di vedere in un disastroso 2015, primo vero anno Unesco. E allora via libera alle minacce, al ricatto, al pugno duro, senza considerare che i volontari delle tante associazioni canellesi sono l'unica vera risorsa che abbiamo e andrebbero incentivati, non minacciati».

Interpellato in proposito, il sindaco Marco Gabusi risponde: «Non vogliamo ricattare nessuno, non ci sarà nessun obbligo. Cercheremo di mediare e fare dei ragionamenti. In questo momento è necessaria la collaborazione di tutti, soprattutto di coloro che ricevono sostanziosi contributi pubblici per le proprie attività ma poi, quando si tratta di aiutare l'amministrazione ad organizzare eventi importanti per Canelli, che possono richiamare pubblico e visitatori, queste forze si defilano». Il sindaco Gabusi aggiunge che le richieste non saranno impegnative e comunque formulate sulla base della predisposizione e delle capacità dei volontari.

Intanto però la polemica è già scoppiata. Sempre dal gruppo Canelli Viva si ipotizzano possibili scenari: «Proviamo ad immaginare, all'Assedio si chiederà al Gruppo Alpini Canelli di servire nelle taverne o addio contributo, gli Amici Pescatori dovranno fornire trote per tutti, all'ASD Pallavolo Vallebelbo verrà richiesto di istruire le atlete e trasformarle in guide turistiche, l'Associazione Cerchio Aperto Onlus dovrà occuparsi della gestione del campo militare mentre Dendros sarà chiamata a truccare i finti feriti, Memoria Viva sarà costretta a ricercare i video originali del 1613 e Nuovo Cinema Canelli proiezioni no limits, alla Fidas l'organizzazione del gran torneo di pesca della bottiglia». Le ipotesi formulate dai consiglieri sono ovviamente fantasiose e provocatorie, anche se per certi aspetti, si teme, possano avvicinarsi alla realtà.

Lucia Pignari

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